ISOLA DEL GIGLIO. All’Isola del Giglio esplode la polemica sui ritardi degli stipendi ai dipendenti comunali, una vicenda che negli ultimi giorni si è trasformata in un vero e proprio scontro istituzionale. Le posizioni sono nette e contrapposte, mentre i disagi per i lavoratori diventano sempre più concreti.
Da una parte la Uil, che denuncia una situazione che va avanti da mesi, dall’altra il sindaco Armando Schiaffino, che respinge le accuse parlando di problemi tecnici e organizzativi. Nel mezzo, restano i dipendenti, che continuano a subire le conseguenze dei ritardi.
La denuncia della Uil
«Non è un episodio, è un problema che si ripete da tempo e ora inizia a preoccupare». È questa la posizione espressa dalla Uil, che ha inviato una nota anche alla prefetta, accendendo il dibattito.
Il rappresentante sindacale Luciano Fedeli sottolinea come la situazione si ripeta ormai da diversi mesi, ribadendo una linea condivisa da tutta la segreteria, insieme al segretario Sergio Lunghi. Secondo il sindacato, si tratta di una condizione che sta mortificando i lavoratori, sempre più in difficoltà a causa della mancanza di puntualità nei pagamenti.
Ritardi da mesi e difficoltà quotidiane
La UIL ricostruisce una situazione che si trascina almeno dallo scorso autunno. Già a ottobre si erano registrati i primi ritardi, mentre gli stipendi di novembre sono stati pagati solo a metà dicembre. Anche le tredicesime sono arrivate a ridosso del Natale, e ad oggi, i dipendenti risultano ancora in attesa dello stipendio di marzo.
Una situazione definita insostenibile dal sindacato, che evidenzia come dietro i numeri ci siano persone in carne e ossa. Alcuni lavoratori, infatti, si sono rivolti alla UIL raccontando di aver dovuto chiedere prestiti per far fronte alle spese, mentre altri hanno avuto difficoltà a pagare il mutuo o a gestire le spese quotidiane. Un impatto diretto sulla vita reale, che va ben oltre il semplice ritardo amministrativo.
Il sindaco Schiaffino: «Nessuna crisi»
Di tutt’altro avviso il sindaco Armando Schiaffino, che respinge con decisione le accuse e parla apertamente di strumentalizzazioni.
«Non c’è crisi, i soldi ci sono», afferma il primo cittadino, chiarendo che il problema non riguarda la disponibilità economica, ma piuttosto aspetti tecnici legati alla gestione dei pagamenti. Secondo il sindaco, infatti, le procedure non dipendono direttamente dagli uffici comunali, ma da chi gestisce la contabilità.
Schiaffino sottolinea inoltre che la gestione degli stipendi è affidata alla Cna e che si sono verificati problemi informatici, aggravati anche da un episodio di allagamento degli uffici. «Quello che si vuole far passare – aggiunge – è una strumentalizzazione politica». Ma la stessa associazione di categoria grossetana, con una nota, smentisce le parole del sindaco: «Cna Grosseto precisa che non è coinvolta nella gestione degli stipendi, del Comune dell’Isola del Giglio, poiché il servizio non è affidato all’associazione».
La replica della Uil: «Servono soluzioni, non scuse»
La UIL respinge con forza questa lettura. «Parlare di strumentalizzazione è fuorviante», spiegano i vertici sindacali, sottolineando come si tratti di fatti oggettivi che si verificano da mesi e che rappresentano un’anomalia rara, forse unica in Italia.
Il sindacato ribadisce la necessità di interventi concreti per evitare che i ritardi diventino una consuetudine, chiedendo soluzioni immediate per tutelare i lavoratori, soprattutto quelli in maggiore difficoltà economica.
Attesa per il pagamento degli stipendi
Nel frattempo, il confronto si allarga anche al rapporto con i media, con il sindaco che critica alcune ricostruzioni giornalistiche parlando di una realtà distorta dei fatti. La Uil, invece, insiste sulla concretezza dei disagi e sulla necessità di risolvere un problema organizzativo ancora aperto.
Due visioni opposte che rendono la situazione complessa. Intanto, arriva una notizia attesa: il sindaco ha annunciato che oggi, 8 aprile, verranno saldati gli stipendi.
Un passaggio importante, ma che non chiude la questione. Perché, al di là delle responsabilità, il problema esiste e va risolto definitivamente.
L’assemblea dei sindacati
Un’assemblea partecipata dai lavoratori quella organizzata da Fp Cgil e Uil Fp all’Isola del Giglio. Presente la stragrande maggioranza dei lavoratori con solo un’assenza per motivi di salute.
Centrale l’argomento relativo al pagamento degli stipendi che ha visto la convergenza dei rappresentanti sindacali provinciali con i dipendenti del Comune che reputano non più accettabili ritardi nell’erogazione degli emolumenti.
È stato ricordato che da ottobre 2025 è ben la quarta volta che questo si verifica e mette in difficoltà i lavoratori.
La situazione dell’isola è unica nel contesto nazionale e rappresenta «una grave mancanza da parte di un’amministrazione pubblica che dovrebbe essere esempio virtuoso anche per altri settori del mondo del lavoro privato – dicono dalla Cgil e dalla Uil – La nostra posizione è chiara: chiediamo la procedura di conciliazione alla prefettura e dare spazio ad altre iniziative tra le quali la richiesta di interessi e danni qualora si dovessero ripetere analoghe situazioni».
Il nodo delle indennità
Dito puntato anche su altri aspetti tra i quali la riapertura della trattativa con la revisione di alcune voci del salario accessorio come le indennità che sono state oggetto di contrasto anche per il 2025.
«L’amministrazione sembra orientata al pagamento di alcune indennità nonostante non sia stato costituito il fondo e non ci sia stata alcuna contrattazione con i sindacati e questo non rispetta le norme in vigore su tali materie – dicono i sindacati – Altro punto dolente è quello dell’organizzazione che è critica per la mancanza di personale e che vede l’amministrazione scaricare sul personale responsabilità sui vari settori dell’ente».
La battaglia di Cgil e Uil non si ferma: verranno organizzate iniziativa specifiche per ripristinare un clima di rapporti e relazioni sindacali corrette che rispettino non solo la forma e diano al personale quella serenità per affrontare la gestione complessa in un territorio particolare come quello dell’isola.



