GROSSETO. Il piano di abbattimento degli alberi a Grosseto arriva anche in via Vetulonia. Dopo mesi di programmazione, il Comune procede con gli interventi previsti per la messa in sicurezza del patrimonio arboreo, che riguardano complessivamente 215 piante classificate a rischio dopo le verifiche tecniche.
In questi giorni il cantiere si sposta lungo la via davanti allo stadio, con l’avvio dei lavori previsto tra il 7 e il 10 aprile, accompagnato da modifiche alla viabilità, divieti di sosta e possibili interruzioni temporanee del traffico.
È un intervento che l’amministrazione considera necessario per motivi di sicurezza. Ma proprio mentre il piano procede, esplode il caso.
«31 olmi destinati al taglio»: la denuncia
A sollevare la questione è Matteo Della Negra, portavoce dell’associazione Grosseto al centro, che punta il dito contro quanto sta accadendo in via Vetulonia.
«Da domani i grossetani potrebbero dover dire addio a 31 olmi» dice, raccontando di aver documentato la situazione con un video girato il 6 aprile.
Alberi che, sottolinea, sono tutt’altro che “spenti”. «Stanno germogliando – dice Matteo Della Negra – stanno mettendo le foglie, cominciano già a fare ombra sul viale e sulle auto».
Un viale che, secondo Della Negra, rischia di cambiare volto nel giro di pochi giorni, perdendo non solo il verde ma anche una funzione concreta per chi ci vive.
«Senza alberi più caldo e meno qualità della vita»
Il tema non è solo paesaggistico. L’associazione insiste sugli effetti diretti che l’abbattimento potrebbe avere sul quartiere.
«Quando questi alberi verranno tagliati, le auto e le facciate saranno esposte al sole, con un aumento delle temperature» spiega Della Negra, parlando di un impatto che si farà sentire soprattutto nei mesi estivi.
E rilancia il confronto tra rischi e benefici: «In Italia muoiono meno di 10 persone all’anno per la caduta di alberi – aggiunge – mentre sono migliaia i decessi legati alle ondate di calore».
L’esposto: «C’è un nido, intervento da fermare»
La protesta non si è fermata alle parole. L’associazione ha presentato un esposto urgente alla Procura di Grosseto, coinvolgendo anche carabinieri forestali e polizia municipale.
Al centro della segnalazione c’è un fatto preciso: su uno degli alberi destinati all’abbattimento, identificato con il numero 79, sarebbe presente un nido con una coppia di tortore, documentato con un video.
«Abbiamo visto chiaramente gli uccelli e il nido», spiega Della Negra. «Questo significa che siamo in presenza di attività di nidificazione, e intervenire ora potrebbe violare la legge».
Secondo l’esposto, infatti, l’abbattimento in queste condizioni potrebbe entrare in contrasto con la normativa sulla tutela della fauna selvatica e con il principio di precauzione, soprattutto in un periodo sensibile come quello primaverile.
La richiesta di stop immediato
Per questo l’associazione chiede di fermare subito tutto.
«Serve una verifica immediata prima di procedere» è la posizione espressa nell’esposto, che parla di un rischio concreto di distruzione del nido e danno irreversibile alla fauna.
Una richiesta che arriva mentre i lavori stanno per partire e che ora apre un fronte anche sul piano giudiziario.
Sicurezza contro ambiente: il caso è aperto
Da una parte c’è il piano del Comune, fondato su valutazioni tecniche e sulla necessità di garantire la sicurezza. Dall’altra cresce la contestazione, che mette al centro l’impatto ambientale e la tutela degli animali.
Via Vetulonia diventa così il punto più caldo di un intervento più ampio che riguarda tutta la città. E mentre le motoseghe sono pronte a entrare in azione, la partita si sposta anche nelle aule della giustizia.




