FOLLONICA. È un commerciante follonichese il trentenne finito sotto indagine per l’accoltellamento avvenuto nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo, nel cuore della città.
Un’aggressione violenta, improvvisa, maturata nel giro di pochi istanti tra due persone che non si conoscevano.
L’uomo è attualmente indagato a piede libero. Non c’è ancora un capo d’imputazione provvisorio: il pubblico ministero attende gli esiti delle indagini dei carabinieri.
La lite e poi i fendenti
Erano da poco passate le 2 quando, tra la stazione ferroviaria e via Colombo, è scoppiata una lite.
Secondo quanto ricostruito, il 21enne – un giovane di origine albanese residente nel grossetano – sarebbe stato in stato di alterazione.
Un diverbio, forse nato per motivi banali, che in pochi secondi è degenerato.
A quel punto il trentenne avrebbe estratto un coltello e colpito il giovane con più fendenti al petto e all’addome.
Una sequenza di colpi violenti, sferrati nel cuore della notte.
La fuga e il crollo in strada
Nonostante le ferite, il 21enne è riuscito a reagire. Ha trovato la forza di scappare lungo via Colombo, in una fuga disperata.
Si è accasciato poco dopo, in via Roma, sfinito dalla perdita di sangue. Le urla hanno richiamato alcuni residenti, che hanno dato l’allarme.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri.
Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto, dov’è stato sottoposto a drenaggio e ricoverato in terapia intensiva.
Le sue condizioni sono gravi ma stabili: non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata.
Identificato in poche ore
Le indagini dei carabinieri della stazione di Follonica hanno portato rapidamente a una svolta. Determinanti sono state le telecamere di videosorveglianza, incrociate con gli elementi raccolti sul posto.
Nel giro di poche ore i militari sono riusciti a dare un nome e un volto al presunto aggressore: il commerciante 30enne, poi denunciato.
Indagine aperta: dal reato di lesioni al tentato omicidio
Al momento non è ancora stata formulata un’accusa precisa. Il quadro giuridico è in evoluzione: le ipotesi spaziano dalle lesioni personali aggravate fino al tentato omicidio.
Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento raccolto per ricostruire nel dettaglio la dinamica.
L’avvocato Moschini: «Collaborativo e consapevole»
Il trentenne è difeso dagli avvocati Alberto Moschini e Massimo Chiezzi del foro di Livorno.
Portato in caserma dai carabinieri subito dopo i fatti, ha sempre mantenuto un atteggiamento collaborativo.
«È responsabile e consapevole di quello che è successo», spiega l’avvocato Moschini.
Nessun legame tra i due
Uno degli elementi più rilevanti emersi riguarda il rapporto tra aggressore e vittima: non avevano alcun legame. Non si conoscevano.
Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di una violenza improvvisa, scaturita da una lite occasionale e degenerata in pochi istanti.
Attesa per la versione del ferito
Decisiva sarà anche la testimonianza del 21enne, che potrà essere ascoltato appena le condizioni di salute lo permetteranno.
Nel frattempo, i carabinieri continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto di una notte di sangue che ha scosso Follonica.



