PIOMBINO. «A otto mesi dalla chiusura del Cinema Teatro Metropolitan non esiste ancora una prospettiva concreta per la riapertura». È quanto sostiene la lista Piombino Domani.
La chiusura della struttura risale al luglio 2025, quando era stata annunciata una riapertura per la stagione 2026. Oggi, però, la situazione viene definita «ancora più grave e preoccupante».
Ritardi e costi in aumento
Secondo Piombino Domani, solo adesso l’amministrazione comunale ha approvato il Dip (Documento di indirizzo alla progettazione) per gli interventi di adeguamento antisismico, «con un ritardo che evidenzia una totale assenza di programmazione». Nel frattempo, anche i costi sono aumentati: la stima iniziale di 300mila euro è salita a oltre 1 milione e 156mila euro.
«Tempistiche irrealistiche»
Critiche anche sui tempi. Dopo l’approvazione del Dip, sarà necessario procedere con il piano di fattibilità tecnico-economica e successivamente con il progetto esecutivo. «Gli otto mesi indicati per queste fasi non saranno sufficienti – si legge nella nota – così come appaiono difficilmente rispettabili i successivi dieci mesi previsti per la gara e la realizzazione dei lavori». A questi passaggi si aggiungono il reperimento delle risorse e la gara per la gestione della struttura.
Riapertura non prima di due anni
Alla luce di questi elementi, secondo la lista civica la riapertura «non potrà avvenire prima di oltre due anni, nella migliore delle ipotesi», smentendo di fatto le previsioni iniziali. Nel frattempo, la città resta senza un presidio culturale fondamentale: «È già trascorso un intero inverno senza teatro e senza cinema, senza che sia stata individuata alcuna alternativa temporanea».
«Gestione senza visione»
Piombino Domani sottolinea inoltre che gli interventi previsti riguardano esclusivamente l’adeguamento strutturale e non una riqualificazione complessiva della struttura. «Esistevano soluzioni alternative – prosegue il comunicato – come programmare i lavori nei mesi estivi o individuare spazi sostitutivi per non interrompere completamente l’offerta culturale».
La conclusione è netta: «Quella che emerge è una gestione priva di visione e capacità organizzativa, che sta progressivamente impoverendo il tessuto culturale della città». Il Cinema Teatro Metropolitan, conclude la nota, «non è solo un edificio, ma un punto di riferimento per la comunità: lasciarlo chiuso senza prospettive significa lasciare morire una parte importante della vita di Piombino».