GROSSETO. Il 5 aprile arriva Pasqua, un momento non solo di condivisione, famiglia e festa, ma anche di partenza per il turismo maremmano. Il sole, la spiaggia e il mare cristallino ormai sono dietro l’angolo e a breve dovrebbe ripartire anche tutto l’indotto che gira intorno alle vacanze estive.
Il ponte di Pasqua, infatti, rappresenta sempre un banco di prova per la stagione in arrivo.
Sono diversi i lidi che hanno deciso di aprire le proprie porte per il ponte lungo tutta la costa, da Follonica fino all’estremo sud della provincia. Ma il rincaro del petrolio, causato dalla guerra in Iran, ha già provocato un aumento dei biglietti aerei tra il 10 e il 15%. Nel caso in cui il conflitto dovesse continuare, si stima anche un +30%. Anche il costo di benzina e diesel è in forte aumento e per questo le associazioni di categoria si aspettano un turismo più italiano che straniero.
«Già durante la Pasqua del 2025 abbiamo registrato il tutto esaurito nelle attività e siamo molto speranzosi anche per questo ponte – dice Simone Guerrini, presidente dell’associazione dei balneari di Marina e Principina – Per noi credo che sarà il turismo di tutti gli anni, quello dei proprietari delle seconde case, oltre a quello portato dagli agriturismi e dagli hotel della zona».
A Castiglione boom di prenotazioni
C’è un piccolo borgo sulla costa grossetana, con un castello, spiagge meravigliose e una caratteristica salitina. Quel paese da anni è al centro del turismo del territorio: Castiglione della Pescaia, dove la destagionalizzazione sembra ormai sempre più vicina.
Tanto che qualche turista si è visto anche durante Carnevale e Capodanno. La collaborazione tra istituzioni e associazioni ha portato negli anni a una spinta importante per la promozione della località.
«Fino a qualche settimana fa abbiamo ricevuto molte prenotazioni per la stagione, ora la situazione è entrata in una fase di stallo. Ma per il momento promette molto bene – dice Luciano Cruciani – Il rallentamento dipende anche dall’incertezza legata a un conflitto come quello in Iran. Devo dire però che i prenotati sono soprattutto turisti italiani».
Per il ponte pasquale i lidi pronti ad accogliere i turisti saranno Il Granchio, La Vela, Il Nettuno, Il Marco Polo e lo Skipper lungo via Roma, mentre nella zona di Levante sarà aperto Il Gabbiano. Gli altri stabilimenti apriranno invece verso la penultima settimana di aprile.
Nel follonichese
La situazione a Follonica è leggermente diversa: ci sono prenotazioni per la stagione in arrivo, ma non tutti gli stabilimenti sono pronti ad aprire per il ponte pasquale.
«Saranno aperti diversi stabilimenti balneari nella zona centrale della città, dove è più facile che arrivino turisti – dice Alessandro Gandi, presidente dell’associazione stabilimenti balneari di Follonica – Per noi questo è ancora un periodo di bassa stagione. Anche per l’estate, però, ci sono già diverse prenotazioni e ci aspettiamo soprattutto turisti italiani».
«Credo che la situazione possa essere simile a quella registrata dopo la pandemia da Covid-19 – conclude – e potrebbe esserci anche qualche cambiamento. Molti dei miei colleghi sono prudenti: questo è il periodo delle programmazioni per la stagione e negli ultimi anni abbiamo visto una domanda sempre più in crescita per gli stabilimenti balneari».
A Marina di Grosseto
I bagni aperti a Marina di Grosseto e Principina per Pasqua saranno: Raffaello, Fiumara, Bussola, Rotonda, Mobydick, Rosmarina, Tre Stelle, Grifomare, Tropical, Gabbiano Azzurro, Kursal, Lido, Miramare e Grifomare.
Il turismo per la stagione sembra però essere quello di sempre. «Non ci sono state nuove strutture ricettive che possano portare un turismo diverso – spiega Guerrini – ma siamo tutti molto positivi per la stagione estiva e speriamo nel bel tempo fino a ottobre per dare continuità alla stagione balneare. Sono tante le attività che apriranno per Pasqua e di solito la stagione balneare inizia a maggio».
Anche a Marina si inizia a parlare di destagionalizzazione.
«Lo scorso anno abbiamo registrato il tutto esaurito per Pasqua e anche per il ponte del 2026 ci sono già diverse prenotazioni – conclude Guerrini – Ci sono diversi ristoranti aperti, come Il Gabry, il Moderno, La Vela, Moby Dick, Il Nettuno e il Kursal, alcuni tutti i giorni e altri durante il fine settimana».
Sud della provincia: «Qualche prenotazione»
Anche a sud della provincia qualche lido è pronto a dare il via alla bella stagione, come lo è Adalberto Sabbatini dell’Ultima Spiaggia.
«Noi apriremo l’ultimo fine settimana di marzo, con il cambio dell’orario e per il ponte di Pasqua saremo aperti. Credo a causa della guerra sarà un po’ come dopo la pandemia da Covid-19, quindi con turisti maggiormente italiani – dice Adalberto – So che torneranno molti stagionali nelle nostre coste, anche se per ora non ci sono moltissime prenotazioni».
Non solo Capalbio. Anche nell’Orbetellano e all’Argentario diversi stabilimenti balneari si stanno organizzando per riaprire. In particolare quelli che hanno anche il ristorante, pronti ad accogliere i primi visitatori della stagione.
«Ad Ansedonia apriranno diversi bagni, tra cui La Strega, Il Cartello e La Capannuccia, ma anche in altre zone della costa molti stabilimenti hanno deciso di partire già per Pasqua – spiega Daniele Avvento, presidente della Federazione balneari del sud della provincia – Anche La Zucca e La Goletta si stanno organizzando per l’apertura».
Per il momento però le prenotazioni sono ancora poche. Gli operatori si aspettano una stagione tranquilla, almeno nella fase iniziale.
«Fra le guerre e le loro conseguenze c’è un po’ meno ottimismo – aggiunge Avvento – e anche i dazi e l’aumento dei prezzi incidono. Negli ultimi anni poi molti turisti prenotano dopo Pasqua, quindi aspettiamo di capire come si muoverà il mercato nelle prossime settimane».
Un turismo diverso?
La Maremma ha spiagge meravigliose, incontaminate e di grande valore naturalistico, che spesso non sono valorizzate a pieno. Per incentivare il turismo servono investimenti, sia nelle infrastrutture che nei servizi.
In questa situazione c’è però una meta che continua a conquistare il cuore dei visitatori: Castiglione della Pescaia, dove già tra fine febbraio e inizio marzo si sono registrate diverse prenotazioni nei lidi. La località si conferma così il fiore all’occhiello del turismo nella provincia di Grosseto.




