Emergenza abitativa, Pd: «Riduzione Imu sugli affitti a canone concordato» | MaremmaOggi Skip to content

Emergenza abitativa, Pd: «Riduzione Imu sugli affitti a canone concordato»

Crescono le famiglie senza casa e le domande di emergenza abitativa. I democratici chiedono misure fiscali per favorire l’affitto stabile
C'è il bando del Comune: si può fare richiesta di prendersi cura di un'area verde in città. Ecco come fare
Una veduta di Follonica

FOLLONICA. Negli ultimi anni il disagio abitativo a Follonica ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti. Solo nei giorni scorsi è emersa la notizia di 82 famiglie che hanno presentato domanda di emergenza abitativa, un numero che si aggiunge alle circa 260 famiglie già in attesa di un alloggio di edilizia popolare.

Una situazione che, secondo il Partito Democratico di Follonica, è destinata a peggiorare se non si interviene con strumenti concreti e immediati.

Sempre meno affitti stabili nonostante le seconde case

Il quadro appare in rapido deterioramento. Nonostante la presenza di oltre 9.000 seconde case, trovare un affitto annuale stabile è diventato sempre più difficile.

A questo si aggiunge l’incertezza legata ai contratti in scadenza, molti dei quali rischiano di non essere rinnovati, lasciando numerose famiglie senza una prospettiva abitativa. Basta osservare gli annunci e le richieste nei gruppi social locali per cogliere il livello di frustrazione e, in molti casi, di vera e propria disperazione di chi cerca casa.

Una città meno attrattiva anche per chi vorrebbe trasferirsi

La carenza di affitti non colpisce solo chi già vive a Follonica, ma rende la città meno attrattiva anche per chi vorrebbe trasferirsi, magari per la qualità della vita legata al mare e al clima o per motivi di lavoro.

Un problema che incide direttamente sullo sviluppo economico e sociale del territorio.

La proposta del Pd: ridurre l’Imu sugli affitti a canone concordato

Pur riconoscendo la piena libertà dei proprietari nella gestione dei propri immobili, il Pd sottolinea come sia compito dell’ente pubblico orientare le scelte individuali attraverso politiche fiscali mirate, capaci di favorire ciò che è utile alla comunità.

Per questo il Partito Democratico di Follonica propone una misura concreta e immediatamente attuabile: la riduzione dell’Imu per gli immobili concessi in affitto a canone concordato, portandola dall’attuale 8,6 per mille al 4 per mille.

Considerando che la normativa nazionale prevede già una riduzione del 25% dell’Imu e l’applicazione della cedolare secca al 10% anziché al 21%, l’affitto stabile diventerebbe più competitivo rispetto a quello turistico stagionale.

Controlli sugli affitti irregolari e sulle false residenze

Accanto all’agevolazione fiscale, il Pd ritiene fondamentale rafforzare i controlli sugli affitti estivi irregolari o in nero, che generano concorrenza sleale e non garantiscono tutele né agli ospiti né ai proprietari.

Un’azione efficace permetterebbe anche di recuperare risorse economiche, comprese quelle legate alla tassa di soggiorno, senza modificare l’attuale impianto normativo.

Le eventuali minori entrate derivanti dalla riduzione dell’Imu potrebbero inoltre essere compensate attraverso controlli seri sulle false residenze, un fenomeno ritenuto purtroppo diffuso a Follonica e spesso utilizzato per evadere l’imposta.

«Servono scelte giuste, non l’immobilismo»

«Non esistono soluzioni semplici, ma esistono scelte giuste. Continuare a non intervenire significa accettare che sempre più famiglie restino senza casa», spiegano i promotori della proposta.

Il Comune, secondo il Pd, deve fare la propria parte mettendo in campo strumenti concreti, capaci di offrire una prospettiva reale sia agli inquilini sia ai proprietari.

Il documento è firmato da Cristiano Battisti, vicesegretario Pd Follonica, e da Lorenzo Lorenzi, del gruppo sviluppo e turismo.

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