Orbetello, rimossa l’edicola di piazza Cortesini: un simbolo che scompare | MaremmaOggi Skip to content

Orbetello, rimossa l’edicola di piazza Cortesini: un simbolo che scompare

Non solo un chiosco: informazione, abitudini e relazioni che per decenni hanno animato la piazza
L'edicola di piazza Cortesini che è stata rimossa
L’edicola di piazza Cortesini che è stata rimossa

GROSSETO. L’edicola di piazza Cortesini da oggi non c’è più. È stata rimossa, pezzo dopo pezzo, sotto gli occhi di chi per anni l’ha sentita come parte naturale del paesaggio e della vita quotidiana della cittadina lagunare.

Un’assenza che pesa più dello spazio che lascia. Ad Orbetello, in molti stanno vivendo questo come un lutto. Perché si sa, delle cose ci si accorge che sono importanti solo quando non ci sono.

Un luogo che ha accompagnato le giornate

Per decenni quell’edicola ha scandito il tempo delle mattine. Il passaggio quasi automatico, lo sguardo ai titoli, la scelta del giornale. Un gesto semplice, ripetuto, che faceva parte delle abitudini di molti.

Non era solo un servizio, ma una presenza costante, familiare. Più di un chiosco. L’edicola era informazione, ma anche relazione. Davanti a quel banco si commentavano notizie, si scambiavano opinioni, si incrociavano voci e umori della città. Era un piccolo osservatorio sulla vita del paese, un punto di raccolta spontaneo.

Il segno dei tempi

La sua scomparsa non è un episodio isolato. Le edicole sono sempre più in difficoltà. Si legge meno su carta, l’informazione corre veloce sugli schermi, si consuma in modo frammentato.

Non è soltanto una crisi economica, ma una trasformazione culturale che cambia il nostro rapporto con le notizie e con i luoghi.

Con l’edicola che lascia piazza Cortesini, la piazza apparirà diversa. Più spoglia, più anonima. Perché certi elementi, anche piccoli, contribuiscono a definire l’identità di uno spazio e della comunità che lo vive.

Se poi, come si vocifera, proprio in quella piazza sparirà anche il chiosco e la banca potrebbe chiudere, con l’ex ospedale storico dove da anni sono stati fatti appartamenti mai poi venduti, piazza Cortesini rischia di divenire l’emblema di una certa decadenza della cittadina lagunare.

In molti tra i cittadini lo hanno detto: «Da oggi ci sentiremo più soli». Qualcuno ha detto di sentirsi in colpa perché da tempo non andava più a comprare giornali.

Altri, più pragmatici, hanno risposto che è un processo inevitabile, con i giornali su internet capaci di dare notizie immediate.

Memoria e consapevolezza

Resterà il ricordo di un’abitudine condivisa, di un luogo che sembrava destinato a restare. Resta la consapevolezza che, insieme all’edicola, se ne va un modo di vivere la piazza e l’informazione.

Un pezzo di storia della cittadina lagunare che scompare in silenzio, ma che merita di essere riconosciuto e ricordato.

E purtroppo non finisce qui. Anche l’edicola di piazza Eroe dei Due Mondi ha in vetrina un cartello che dice: «cedesi attività».

Un altro segnale non bello, anche se quando accade questo certamente dipende dal fatto che una chiusura rappresenta come la morte di qualcosa, ma allo stesso tempo è figlia del cambiamento dei tempi.

Ed allora, anche se con un pizzico di rammarico, guardiamo al futuro con positività. Non si può fare altro.

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