CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un inizio d’anno con il botto, l’imitatore ufficiale di Carlo Conti, David Pretelli, e circa mille persone: così Castiglione della Pescaia ha accolto il 2026. Il Ccn del paese ha costruito un evento per tutte le generazioni, riuscendo a riempire piazza Orto del Lilli in un periodo in cui la stagione dovrebbe essere bassa.
«Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e della risposta che abbiamo avuto: sia i commercianti che i ristoratori sono rimasti felici di queste feste, molti hanno anche aperto proprio perché siamo riusciti a portare le persone a Castiglione – dice Alessio Schiano, presidente del Ccn di Castiglione della Pescaia– Il nostro budget era molto limitato, ma grazie a chiunque abbia lavorato con noi abbiamo creato una serata speciale».
Tutti felici e soddisfatti
Da queste feste sembra proprio che Castiglione della Pescaia stia puntando sulla destagionalizzazione e che ci stia riuscendo. Il programma è partito alle 20.30 con artisti emergenti di grande livello, musica rock, Good Girl Dancer, Music Box e Impressiva.
«Per queste feste non ho ricevuto nessuna lamentela, ci siamo impegnati molto nella costruzione degli eventi natalizi e molti locali e negozi hanno deciso di aprire proprio perché hanno avuto l’occasione di lavorare. Abbiamo i mercatini natalizi e avevamo tanti eventi in programma – spiega Schiano – Nell’organizzazione di eventi in piazza a pesare di più sono i servizi e la manodopera necessari per le infrastrutture. I costi sono altissimi e noi, con un budget tra i 15 e i 20 mila euro, siamo riusciti ad accogliere al meglio i nostri ospiti».
L’artista principale della serata è stato David Pretelli, che a mezzanotte ha imitato Carlo Conti. «La maggior parte degli italiani ha passato almeno un Capodanno in compagnia di Carlo Conti e abbiamo deciso di ricreare quell’atmosfera e dopo di lui è iniziato il dj set e molti hanno ballato fino a tardi – dice Schiano – Abbiamo studiato un palinsesto che ha funzionato e ne siamo felici».
Una scelta diversa rispetto a quella di Grosseto, che ha puntato su artisti e soluzioni differenti, con un budget maggiore, ma non sufficiente a riempire una piazza di un capoluogo di provincia fino a dopo mezzanotte.
«Per questo Capodanno ho deciso di spendere meno per il palco, perché non avevo bisogno di qualcosa di gigantesco e spettacolare – conclude Schiano – Mi dispiace per la polemica nata su Grosseto: io avrei optato per un palinsesto meno di nicchia e più trasversale, capace di invogliare le persone a scendere in piazza, ma non è semplice organizzare eventi».



