Farmaci acquistati su Internet e mai arrivati: esplode la protesta | MaremmaOggi Skip to content

Farmaci acquistati su Internet e mai arrivati: esplode la protesta

Centinaia di utenti senza ordine né riaccredito, nonostante assistenza e reclami si sono rivolti a Federconsumatori: aperta istruttoria ad Agcm
Il sito di Farmaè

GROSSETO. Avevano acquistato prodotti da banco, integratori, cosmetici e articoli veterinari sulle piattaforme di e-commerce Farmaè e Amica Farmacia, gestite dalla viareggina Talea Group S.p.A. Ma quei prodotti, pur essendo disponibili online, spesso non lo sarebbero davvero. 

Gli utenti che hanno acquistato e pagato regolarmente non hanno ricevuto la merce e, in numerosi casi, neppure il rimborso richiesto nonostante solleciti e reclami formali.

Ordini inesistenti e rimborsi che non arrivano

Le avvocate di Federconsumatori, Francesca Frosini ed Emanuela Raponi, spiegano che da questa estate il numero delle segnalazioni è cresciuto rapidamente. Molti consumatori, dopo aver effettuato l’acquisto, si sono sentiti rispondere che il prodotto non era più disponibile.

Il pagamento però restava valido ma i rimborsi promessi non sono stati eseguiti. Numerosi commenti sui profili social di Farmaè e Amica Farmacia confermano la stessa situazione: richieste ignorate o prese in carico senza un effettivo riscontro.

La risposta standard inviata dal servizio clienti, riferiscono gli utenti, è sempre la stessa: «Gentile cliente, ci scusiamo per il disagio. Abbiamo sollecitato l’amministrazione per procedere al riaccredito».
Ma il riaccredito – denunciano i clienti – continua a non arrivare.

Vendite online e negozi fisici anche negli ospedali toscani

Talea Group gestisce non solo i portali e-commerce, ma anche diversi punti vendita fisici, alcuni presenti in strutture ospedaliere della Toscana. Proprio questa collocazione, secondo Federconsumatori, alimenta un sentimento di fiducia nel marchio, inducendo i cittadini a ritenere affidabile anche l’acquisto online.

Molti consumatori continuano a comprare prodotti indicati come disponibili sul sito ma, nella pratica, non ricevono né la merce né il rimborso.

Le cifre più ricorrenti segnalate per i mancati riaccrediti vanno da 30 a 70 euro.

L’istruttoria dell’Agcm e la posizione di Federconsumatori Grosseto

Il 17 marzo 2025 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha aperto un’istruttoria nei confronti di Talea Group. Al centro dell’indagine: possibili pratiche commerciali scorrette, indicazione di prodotti come disponibili senza stock reale, mancata consegna e mancato rimborso.

Sebbene la società abbia dichiarato piena collaborazione con l’Agcm, i siti risultano tuttora attivi e le segnalazioni continuano ad aumentare.

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