GROSSETO. Grosseto in lutto per la morte, a 61 anni, di Gianluca Bini, conosciutissimo chef e sommelier.
Se n’è andato nella notte, mentre era ricoverato in terapia intensiva, per le conseguenze di una malattia con cui lottava da luglio scorso e di un attacco cardiaco, avvenuto qualche giorno fa. È morto ieri sera, martedì 11, quando pareva che si stesse riprendendo.
Lascia la madre Graziella Duranti, la compagna Laura Bianchi, il fratello Riccardo, le sorelle Francesca e Silvia, il figlio Stefano e la figlia Giulia e le amate nipotine Camilla e Carlotta e il figlio di Giulia.

Dopo aver fatto lo chef in vari locali della città , fra i quali anche lo Yachting Club a Castiglione, l’ultimo in via San Martino, il Piccolino, da tempo lavorava come rappresentante alla Self Omninutrition di Grosseto.
Era figlio di Giancarlo Bini, storico chef e proprietario del ristorante Ombrone, in via Matteotti.
«Grosseto perde un diamante»
Già numerosi i messaggi di cordoglio postati da amici e conoscenti su Facebook. Filippo Presenti scrive «Ti ricorderò sempre come un amico e una persona che ha creduto in me, grande chef e grandissimo barman. Grosseto perde un diamante».
Grande tifoso dell’Inter, carattere aperto, in città era conosciuto da tutti.
La salma è già esposta all’obitorio di Grosseto.
I funerali sono in programma domani, giovedì 13, alle 15 nella chiesa di Santa Lucia a Grosseto.
«Siamo sconvolti – dice Claudio Falciani, titolare della Self Omninutrition – domani, giovedì 13, l’azienda sarà chiusa, tutti i dipendenti vogliono partecipare al funerale. Se n’è andato in pochi giorni, quando pareva che si stesse riprendendo. Non ce ne facciamo una ragione».



