Magona, le novità della riunione: al via la composizione negoziata con Transteel | MaremmaOggi Skip to content

Magona, le novità della riunione: al via la composizione negoziata con Transteel

Dall’incontro di quest’oggi, giovedì due ottobre, due novità significative: ancora l’intenzione, da parte dell’azienda, di saldare a breve gli stipendi arretrati e Trasteel come soggetto interessato
Due immagini della Magona di Piombino e il sindaco Francesco Ferrari durante il suo discorso
Due immagini della Magona di Piombino e il sindaco Francesco Ferrari durante il suo discorso

PIOMBINO. Dopo la manifestazione del 30 settembre, dove tutta Piombino è scesa in piazza al fianco dei lavoratori, con la presenza anche dei sindaci dei comuni limitrofi, si è tenuta questa mattina la riunione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicata alla vertenza Liberty Magona, con la partecipazione dell’azienda, dei sindacati e del ministro, che conferma, con la sua presenza, la costante attenzione verso Piombino, una città che vive con dignità, ma anche con grande sofferenza, questa ennesima crisi

Stipendi ancora in sospeso

 Dall’incontro sono emerse due novità significative: ancora l’intenzione, da parte dell’azienda, di saldare a breve gli stipendi arretrati, promessa ad oggi, purtroppo, più volte disattesa.

«Notizia sinceramente più significativa è, poi, il formale avvio della procedura di composizione negoziata della crisi con la già avvenuta nomina di un esperto e l’indicazione, ora pubblica, di Transteel come soggetto interessato – dichiara in una nota il sindaco Francesco Ferrari –. Passo importante e fondamentale, questo, per una prospettiva industriale più solida, magari valutando, già in questa fase, un affiancamento temporaneo attraverso strumenti come l’affitto di ramo d’azienda o altre forme di collaborazione capaci di garantire continuità e soprattutto certezze ai lavoratori».

«Ma ci sono altre questioni che non possono essere trascurate: il problema dell’indotto e dei lavoratori interinali, che rischiano seriamente di restare esclusi dalle tutele della cassa integrazione e che meritano soluzioni concrete, e quei dipendenti che ancora oggi, nonostante tutto, garantiscono la sicurezza e la continuità degli impianti e che non possono essere lasciati senza stipendio».

La soluzione ponte degli istituti bancari del territorio

Tra le possibilità per il pagamento della cassa integrazione, con l’intento di velocizzare le operazioni, c’è la disponibilità delle banche del territorio:

«Rimane, poi, l’urgenza che l’INPS proceda prontamente all’erogazione della cassa integrazione già autorizzata dal recente decreto ministeriale. Rassicura, a tal proposito, la notizia che il Governo abbia contattato i vertici INPS. Conforta, in parallelo, la disponibilità, anche da noi verificata, di alcuni istituti bancari del territorio a trovare soluzione ponte. Anche oggi confermata l’attenzione del Governo e del Ministero e la forte sinergia tra istituzioni e organizzazioni sindacali. È questa unità di intenti che deve guidarci, perché Piombino non ha più tempo da perdere e ha bisogno di risposte immediate, concrete e credibili per i suoi lavoratori, per lo stabilimento e per il futuro industriale della città. Attendiamo i prossimi sviluppi nella riunione confermata per il prossimo 8 ottobre al Mimit, dove verranno affrontate anche le questioni Metinvest e Jsw».

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