CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le intenzioni dei militanti di Casapound sono più che nobili: ricordare Adriana Messa, 50 anni, e Carlo Sacchetti, 57, che persero la vita tre anni fa in un tragico incidente a Pian di Rocca. Ma le intenzioni non bastano a far lasciare lì dov’è la stele posta in loro memoria. Stele la cui installazione, non è mai stata autorizzata.
L’anno dopo il tragico incidente nel quale i due militanti persero la vita, durante la festa nazionale “Direzione rivoluzione”, fu deciso di mettere un cippo lungo la strada provinciale, un chilometro più a sud del punto del terribile impatto.
Domenica 7 settembre, un gruppo di militanti si è fermato a deporre un mazzo di fiori, creando qualche problema al traffico. La segnalazione della presenza della fila di auto e di moto sulla provinciale è arrivata all’amministrazione comunale. Che ha così scoperto la presenza della lapide.
«La faremo rimuovere – dice la sindaca Elena Nappi – Quella strada è pericolosa e un manufatto in pietra non può stare lì. Se qualcuno, in bici, in moto o in auto ci finisce contro, rischia di farsi male davvero. E poi, non è mai stata autorizzata».
Ferma la risposta di Gino Tornusciolo, responsabile regionale dell’associazione neofascista: «Vedremo se davvero la toglieranno – dice – È stata messa lì per commemorare due persone che non ci sono più».
Militanti sulla strada per ricordare i due amici
Il caso è scoppiato domenica 7 settembre, in mattinata, quando una trentina di militanti, in auto e in moto, si sono fermati sulla strada provinciale 158, per deporre un mazzo di fiori.
Alcuni automobilisti hanno segnalato la presenza non tanto dei militanti sul ciglio della strada, quanto quella delle auto e delle moto che costringevano chi passava su quel lato della provinciale, di allargarsi nella corsia opposta.
La cerimonia di posa del mazzo di fiori è durata pochi minuti. I militanti stavano venendo via dalla festa nazionale e hanno deciso di fermarsi a rendere omaggio ad Adriana e Carlo, prima di riprendere la strada di casa.
La segnalazione della loro presenza però è arrivata in Comune: in questo modo, la sindaca Nappi ha scoperto della presenza della lapide.
Nappi: «La segnalerò alla Provincia, deve essere rimossa»
La strada sulla quale si trova la stele, spostata qualche metro all’interno rispetto al ciglio, è di competenza della Provincia. «È stata posta lì due anni fa – dice Gino Tornusciolo – e non ha mai dato alcun fastidio a nessuno. La teniamo pulita, in ordine e ogni tanto i militanti portano un mazzo di fiori per ricordare Adriana e Carlo. Lì sono morte due persone, la lapide serve per commemorarli».

Non è una questione politica, per la sindaca Nappi. Il problema, spiega la prima cittadina di Castiglione della Pescaia, riguarda la sicurezza di chi viaggia sulla provinciale.
«Segnalerò la presenza della lapide alla Provincia per chiederne la rimozione – dice Nappi – poco più avanti abbiamo installato l’autovelox perché quella strada è pericolosa. Lungo le strade, la normativa impone di non mettere nulla che possa essere di ostacolo, nulla che possa risultare pericoloso per gli utenti. Per porre lì quel cippo non è stata chiesta alcuna autorizzazione, ora deve essere rimossa».
L’amministrazione comunale quindi, segnalerà alla Provincia la presenza del cippo e ne chiederà la rimozione.



