TALAMONE. Talamone, Fonteblanda e tutta la Costa d’Argento sono in lutto per la scomparsa a 89 anni di Bruno Guidoni, maestro panificatore, “Buon talamonese” 2024 e volto amato di un forno che da 62 anni è casa, profumo, memoria.
«Quel profumo di pane caldo non era solo pane: era Bruno che ci salutava ogni mattina» dicono i compaesani.
Fondatore, insieme alla moglie Elsa Ciocco, del forno di famiglia, Bruno ha continuato a impastare acqua e farina fino a pochissimo tempo fa, anche dopo aver compiuto 88 anni.
La sua passione era lavoro e vita: la schiaccia di Bruno è diventata un’icona del paese, una bontà a cui nessuno sa resistere. Con i suoi prodotti unici ha deliziato generazioni di talamonesi, residenti e turisti.
«Una fetta di schiaccia, un sorriso dietro il banco: così si imparava la felicità»
Uomo schivo e concreto, amava l’Inter e la caccia: le sue uniche distrazioni, coltivate con lo stesso impegno con cui custodiva la tradizione. Oggi il forno prosegue nelle mani dei generi e delle figlie, nel solco insegnato da Bruno e con Elsa ancora custode di ricette indimenticabili, a partire dalla sua celebre torta di mele.
«Finché in paese profumerà di pane, Bruno sarà con noi»
La comunità si stringe alla famiglia: la moglie Elsa, le figlie Manuela e Candida, i generi Giuliano e Giorgio, e i nipoti Elia e Gioia.
Le condoglianze più sentite giungono anche dalla redazione di MaremmaOggi.
I funerali di Bruno
Le esequie si terranno giovedì 14 agosto, alle ore 19 a Talamone.
Sarà il momento in cui Talamone saluterà uno dei suoi simboli più veri: un uomo che, con il suo forno, ha saputo unire gusto, lavoro e cuore.



