SCARLINO. Nonostante avesse avuto in qualche modo un ruolo nella compravendita di cocaina, quando si è trovato di fronte a un coltello da cucina con una lama lunga 20 centimetri, ha deciso di chiamare i carabinieri. Facendo finire in carcere un 50enne originario della Puglia che vive e lavora nella zona nord della provincia.
L’uomo infatti, era il fratello di una donna che aveva messo in contatto il tossicodipendente con lo spacciatore che gli aveva venduto, per 70 euro, una dose di cocaina.
Droga che però, non sarebbe stata particolarmente buona ma mischiata a della terra. Per questo il cliente, rivoleva indietro i suoi soldi.
«Ridammi i soldi della droga»
Il cinquantenne pugliese, qualche giorno fa a Scarlino, aveva chiesto alla donna se poteva metterlo in contatto con uno spacciatore dal quale aveva comprato poi una dose di cocaina.
Dopo averla assaggiata però, si era accorto che la qualità non era quella sperata. Alla droga sarebbe stata mischiata della terra. E così l’uomo era andato a protestare con il fratello della donna, minacciandolo con un coltello per riavere indietro i soldi.
Il fratello della donna che aveva fatto da tramite però, ha deciso di chiedere l’intervento dei carabinieri. Che hanno arrestato, con l’accusa di tentata estorsione, aggravata dall’uso del coltello e dalle minacce, il cinquantenne.
L’uomo è stato portato di fronte al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Coniglio, che ha convalidato l’arresto e ha applicato l’obbligo di dimora e l’obbligo di firma alla caserma dei carabinieri.



