PORTO ERCOLE. Un altro fronte si apre nella tormentata gestione degli impianti sportivi nel territorio di Monte Argentario. L’Asd Orbetello Scalo ha presentato ricorso al Tar contro il Comune, accusando l’amministrazione di aver violato norme, impegni e buon senso nella gestione del campo sportivo di Porto Ercole.
Nel mirino, una convenzione firmata durante il mandato dell’ex sindaco Francesco Borghini, poi rinnegata dalla nuova amministrazione guidata da Arturo Cerulli.
«Un atto di forza contro di noi»
«Siamo stati messi da parte con arroganza, senza spiegazioni e senza confronto – attaccano i dirigenti dell’associazione -. Abbiamo investito tempo, risorse e passione su un progetto condiviso con il Comune. Ma l’arrivo della nuova giunta ha cancellato tutto, ignorando perfino gli accordi ufficiali siglati in precedenza».
Un’accusa pesante, che parla di danni non solo sportivi, ma morali e sociali. L’Asd parla di un comportamento istituzionale “intimidatorio e scorretto”, e chiede al Tar di bloccare l’utilizzo del campo fino a quando non saranno chiariti tutti i passaggi amministrativi.
«Scelte opache e imposte dall’Amministrazione»
Il ricorso è anche una denuncia politica: secondo l’Asd, l’attuale sindaco Cerulli avrebbe smontato arbitrariamente la convenzione firmata da Borghini, cancellando con un colpo di spugna la programmazione sportiva costruita negli anni.
«Questa amministrazione ha dimostrato di non avere alcun rispetto né per le associazioni, né per la legalità ,si legge in una nota durissima. Ha usato il campo sportivo come se fosse proprietà personale, assegnandolo senza trasparenza e senza neppure degnarsi di comunicare formalmente le proprie scelte. Nessun avviso, nessun bando, solo decisioni imposte dall’alto».
Le giustificazioni che non reggono
A rendere ancora più grave la vicenda è la contraddizione tra le giustificazioni ufficiali e la realtà dei fatti. All’epoca dell’esclusione dell’Orbetello Scalo, la motivazione fornita dal Comune era che l’impianto non era disponibile perché necessitava di lavori urgenti, rendendolo inagibile.
Peccato che, nei mesi successivi, proprio su quello stesso impianto siano stati organizzati ben tre campus estivi, oltre ad altri eventi. E adesso, il campo sarà utilizzato regolarmente dalla squadra del Porto Ercole che inizia la preparazione e il campionato .
«A questo punto è evidente che la scusa dei lavori era solo un pretesto – attacca l’Orbetello Scalo -. Ci è stato detto che non potevamo accedere a un impianto perché servivano interventi, ma poi lo stesso impianto è stato affidato ad altri, perfettamente funzionante. Non solo: sono partiti anche i lavori per un campo in sintetico, a dimostrazione che la struttura è attiva e sotto utilizzo regolare. Chi deve rispondere di tutto questo?».
«Sottratti fondi ai giovani per difenderci in tribunale»
La decisione di ricorrere al Tar non è stata facile: «Abbiamo tolto risorse ai nostri progetti sociali e sportivi per pagare gli avvocati. Ma era l’unica via possibile per tutelare i nostri diritti e il rispetto delle regole. La legalità viene prima del bilancio».
Un messaggio forte, che punta il dito contro un’amministrazione accusata di clientelismo e mancanza di trasparenza. E che mette in discussione il modo in cui a Monte Argentario vengono gestiti gli spazi pubblici.
«Lo sport non è una pedina politica. Basta soprusi»
«Lo sport è educazione, impegno e rispetto. Non può essere trattato come merce di scambio o terreno di vendetta politica», tuona la società. «Abbiamo il dovere morale di opporci a tutto questo. E lo faremo in tutte le sedi, senza paura».
Il messaggio è chiaro: l’Asd Orbetello Scalo non si farà schiacciare, e ora aspetta che sia un tribunale a dire l’ultima parola.



