CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Era in discoteca quando lo hanno controllato i carabinieri di Castiglione della Pescaia, con sé aveva qualche dose di cocaina. Poi c’è stata la perquisizione nell’abitazione del giovane, difeso dall’avvocato Aldo Tisi, dove i militari hanno trovato altra droga, per un totale di 16 grammi.
Il ragazzo, 25enne di Grosseto, è stato arrestato con l’accusa di spaccio. Giovedì 31 luglio, è stato portato davanti alla giudice Agnieska Karpinska e alla viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini per il processo per direttissima.
La direttissima
Il ragazzo, fermato dai carabinieri di Castiglione della Pescaia in discoteca, aveva addosso qualche dose di cocaina. Droga già suddivisa in dosi e pronta ad essere venduta e consumata. I militari, insospettiti che nella sua abitazione ci fossero altre dosi, hanno deciso perquisire la casa del 25enne, dove hanno trovato altra cocaina, per un totale di 16 grammi.
Il ragazzo non ha opposto alcuna resistenza ai militari: è stato arrestato con l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
La vice procuratrice onoraria Bartalini ha chiesto l’obbligo di dimora nel comune di Grosseto per il giovane. Una richiesta che la giudice Karpinska non ha accolto: il ragazzo ha lasciato il tribunale senza alcuna misura cautelare da rispettare, visto che si tratta di un giovane ben inserito nella società e con un lavoro.



