Taglio dei tigli, scoppia la protesta in piazza | MaremmaOggi Skip to content

Taglio dei tigli, scoppia la protesta in piazza

Lavori per il teleriscaldamento, tolti gli alberi lungo via della Circonvallazione: tam tam sui social, un centinaio di persone si ritrovano con striscioni e cartelli. Il sindaco: «Dopo lo scavo, erano diventati pericolosi»
I manifestanti in piazza

ARCIDOSSO. Sono bastati poche ore, il tam tam cominciato su Facebook e qualche telefonata per far scendere in piazza, martedì 29 luglio, un centinaio di persone. In pochissimo tempo, gli abitanti di Arcidosso si sono organizzati, hanno realizzato striscioni e cartelli per protestare contro il taglio di sei tigli in via Circonvallazione

I tigli tagliati ad Arcidosso

La protesta è scoppiata nel pomeriggio, dopo che gli operai che stanno facendo i lavori per il teleriscaldamento hanno abbattuto sei piante che si affacciavano sulla strada da decenni.

Piante che, secondo le analisi fatte dall’agronomo incaricato dal Comune, avevano subito danni a causa dello scavo profondo realizzato sulla strada per i lavori. «Rischiavano di diventare un pericolo per pedoni e automobilisti – spiega il sindaco Jacopo Marini – Con grande dispiacere, li abbiamo dovuti abbattere». 

In piazza per protestare contro il taglio dei tigli

I lavori per il teleriscaldamento che stanno interessando Arcidosso, sono cominciati da qualche settimana. E sabato 26 luglio, le seghe elettriche si sono abbattute sui tronchi di sei tigli che si trovano lungo via della Circonvallazione. La strada principale, quella che da Arcidosso va verso Castel del Piano. 

In tanti avevano già contattato il sindaco per protestare per questa decisione. Ma quando gli alberi sono venuti giù, gli abitanti di Arcidosso non hanno potuto fare altro che scendere in piazza. 

«Arcidosso piange i tigli come i suoi figli, grazie Enel», si legge in uno degli striscioni. E ancora: «Meno seghe, più alberi». Una manifestazione spontanea, quella dei caperci, che hanno visto sparire i tigli ai quali da sempre erano legati. 

Le rassicurazioni del sindaco: «Ne pianteremo il doppio»

Il sindaco Jacopo Marini, prima che i suoi concittadini scendessero in piazza, aveva pubblicato un lungo video sulla pagina di Facebook del Comune di Arcidosso proprio per spiegare le ragioni di quei tagli. 

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da MaremmaOggi (@maremmaoggi)

 

«I lavori di scavo avevano indebolito le radici – spiega – e i sei tigli rischiavano di diventare pericolosi per l’incolumità pubblica. Con i tecnici abbiamo cercato soluzioni alternative, ma non è stato possibile evitare i tagli». 

La questione, annuncia il primo cittadino di Arcidosso, sarà affrontata anche nel prossimo consiglio comunale. «Intanto però – dice – voglio rassicurare che verranno rimpiantati 12 alberi, il doppio di quelli tagliati. Saranno sistemati nel parcheggio della Madonna Incoronata». 

 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati