VAL DI CORNIA. Si è svolta questa mattina, martedì 15 luglio, a Firenze, davanti alla sede toscana di Federfarma, la protesta dei farmacisti per la ripresa delle trattative al tavolo nazionale per la riformulazione del contratto di lavoro scaduto lo scorso agosto, trattative che si sono interrotte il 13 maggio scorso a causa dell’offerta di aumento salariale non idoneo alle mansioni richieste a questo tipo di figure professionali.
Il 19 maggio si era tenuto il coordinamento unitario delle delegate e dei delegati Filcams -Fisascat – Uiltucs settore Farmacie Private, con la partecipazione delle strutture territoriali e regionali; al termine del quale è stato deciso di attivare la mobilitazione a livello nazionale, regionale e territoriale.
La protesta a Firenze

Oltre cento i farmacisti che sono scesi in piazza a fronte di una proposta irricevibile, 120 euro in più a fronte dei 360 euro richiesti a causa dell’aumento delle mansioni svolte dai farmacisti, che hanno protestato davanti la sede toscana di Federfarma, che ha ricevuto la delegazione costituita dai rappresentanti regionali dei sindacati e quattro farmacisti delegati.
La riunione si è tenuta dalle 10.30 fino alle 12. Presente anche il segretario regionale Fisascat che segue le farmacie private, Gianni Andretti, la segretaria Fisascat di Livorno e gli iscritti alle altre sigle sindacali, oltre ad alcuni farmacisti della Val di Cornia, sia delle farmacie comunali che private.
«La delegazione è stata ricevuta da Federfarma Toscana per un confronto approfondito, durante il quale sono intervenuti anche i delegati – spiegano i farmacisti della Val di Cornia presenti – Abbiamo rappresentato tutte le criticità legate al mancato rinnovo del contratto nazionale, chiedendo che vengano portate al tavolo nazionale. È stata ribadita l’urgenza del rinnovo anche in vista di una possibile contrattazione integrativa regionale. L’incontro è stato complessivamente positivo. Attendiamo sviluppi dal confronto nazionale».


