Zucconi si dimette, rimpasto in giunta: le nuove deleghe | MaremmaOggi Skip to content

Zucconi si dimette, rimpasto in giunta: le nuove deleghe

Ecco come viene ridisegnata la giunta. L’assessore dimissionario: «Nessuna divergenza politica, scelta dettata da nuovi impegni e dall’età»
Alberta Ticciati con Massimo Zucconi
Alberta Ticciati con Massimo Zucconi

CAMPIGLIA MARITTIMA. L’assessore Massimo Zucconi, titolare delle deleghe all’urbanistica, sovracomunali, patrimonio culturale e paesaggistico, rassegna le dimissioni come preannunciato, in forma privata, alla sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, che annuncia una rimodulazione degli incarichi. 

L’urbanistica andrà al vice sindaco Jacopo Bernardini, il commercio e le attività produttive tornano a Zannoni, le politiche sovracomunali le prenderà Alberta Ticciati stessa, mentre il patrimonio culturale andrà a Benedettini.

La sindaca Alberta Ticciati lo ringrazia per l’«imprescindibile contributo» al programma di governo, Zucconi riconferma la piena condivisione del progetto politico, richiamando la necessità di dedicarsi ad altri impegni legati a tematiche internazionali e al dibattito sulle guerre e il riarmo.

Le dimissioni di Zucconi

Con una comunicazione congiunta, la sindaca Alberta Ticciati e l’assessore Massimo Zucconi hanno ufficializzato le dimissioni di quest’ultimo dalle sue deleghe, una decisione maturata in anticipo rispetto alla fine del mandato e già preannunciata, in forma privata, all’atto dell’insediamento.

Massimo Zucconi lascia gli incarichi di assessore con le deleghe a urbanistica, politiche sopracomunali, patrimonio culturale e paesaggistico. La sua uscita comporta una rimodulazione degli incarichi interni all’esecutivo, che non prevede l’ingresso di nuovi membri.

 

Il passaggio delle deleghe: continuità e nuovi incarichi

 

Alberta Ticciati ha illustrato il nuovo assetto della giunta. La delega all’urbanistica, insieme alla pianificazione delle aree e alla mobilità, passa a Bernardini, mentre le deleghe al commercio e attività produttive a Stella Zannoni. Un ritorno per quest’ultima, che le aveva già gestite nel precedente mandato, garantendo così una linea di continuità.

Le politiche sovracomunali vengono assunte direttamente dalla sindaca Alberta Ticciati, mentre il patrimonio culturale e paesaggistico va ad arricchire l’incarico di Benedettini, che già detiene la delega alla cultura.

Il resto delle attribuzioni resta immutato.

 

Il contributo di Zucconi

 

La sindaca Ticciati ha voluto esprimere profonda gratitudine a Zucconi per il lavoro svolto, sottolineando come la sua scelta in giunta, compiuta con convinzione, abbia arricchito l’operato con competenza e professionalità.

«Nonostante il dispiacere per le dimissioni,  – rimarca la sindaca – queste non sono dovute a contrapposizioni politiche, confermo  anzi la piena condivisione del progetto che ha portato alla rielezione con il 57% dei voti, in gran parte grazie al contributo di Zucconi».

Tra i risultati significativi a cui Zucconi ha dato un contributo determinante, la sindaca ha citato il Piano Operativo, in dirittura d’arrivo e previsto in conclusione entro la fine dell’anno, il Piano di Mobilità, che ha avviato un’importante ricognizione territoriale, e il lavoro sulla riduzione del rischio idraulico, culminato nell’assemblea pubblica tenutasi pochi giorni indietro a un anno dall’alluvione con azioni immediate e a medio-lungo termine.

«In pochi mesi, tanti obiettivi che l’amministrazione riuscirà a portare a termine sono frutto del suo contributo – ha commentato la sindaca – un lavoro che ha restituito respiro all’amministrazione».

Ticciati ha, inoltre, auspicato di poter «proseguire la collaborazione in altre forme e modalità, perché il suo contributo è prezioso e non vogliamo disperdere la capacità di lavoro che abbiamo fatto insieme».

 

Le motivazioni delle dimissioni

Massimo Zucconi ha confermato l’assenza di qualsiasi divergenza politica:

«Non c’è alcun tipo di divergenza politica. Ho condiviso lo schieramento unitario di centrosinistra e il programma elettorale di Impegno Comune».

L’ex assessore ha ricondotto la scelta a motivi personali dovuti alla eccessiva entità dell’impegno rispetto all’età, unito a una riflessione più ampia sui temi del nuovo ordine internazionale, delle guerre e delle relazioni internazionali.

Zucconi, infatti, fa parte dell’associazione Costituente Terra, ed ha sottolineato come non ci sia distanza tra gli eventi globali e l’azione dei Comuni, richiamando la necessità di ripristinare le istituzioni internazionali come l’ONU e privilegiare la diplomazia rispetto al riarmo. Le sue dimissioni sono legate anche alla richiesta ricevuta a livello nazionale a gennaio 2025 di far parte dell’esecutivo di questa associazione.

Obiettivi raggiunti e sviluppi futuri

Altro punto dolente per Zucconi è stata la constatazione generale di una macchina amministrativa inadeguata nel rispondere tempestivamente alle esigenze dei cittadini. A suo avviso, la complessità normativa, la contraddittorietà delle leggi e la burocratizzazione interna alimentano la sfiducia, e spetta alla politica, ognuno con le proprie competenze, risolvere l’inadeguatezza della struttura.

In relazione a questo, nonostante le difficoltà, Zucconi ha evidenziato l’orgoglio per il lavoro svolto, citando il Piano Operativo avviato in parallelo con il Piano Strutturale (approvato nel 2024), una mossa di grande intelligenza, che ha permesso di comprimere i tempi, arrivando all’adozione del piano operativo a novembre 2024 e garantendo la partecipazione dei cittadini.

L’approvazione definitiva è attesa entro la fine del 2025 o al massimo nei primi mesi del 2026.

Mobilità ed energie rinnovabili

Sul fronte mobilità, è stato lanciato lo studio sulla mobilità integrata (ferrovie, ciclabili) e l’ipotesi per un accesso a nord su Venturina, cruciale per eliminare il traffico pesante dall’Aurelia e liberare la Principessa dal transito, un tema affrontato insieme anche con i Comuni di Piombino e San Vincenzo.

Infine, l’ex assessore ha posto l’accento sulla battaglia per la tutela del paesaggio dalle energie rinnovabili non regolamentate, come i grandi impianti eolici e fotovoltaici che potrebbero deturpare le campagne. Zucconi ha lavorato per l’applicazione della legge regionale sulle aree idonee e non idonee, sostenendo che le zone con vincoli paesaggistici e archeologici, il cui pregio è stato riconosciuto anche dalla Soprintendenza, debbano essere escluse da questi stravolgimenti, un impegno condiviso anche dagli altri comuni della Val di Cornia.

Zucconi conclude con la consapevolezza che, per l’età e la mole degli impegni sopraggiunti, un ruolo come assessore richiede dedizione totale: «Una cosa o si fa per bene interamente o non si fa, per questo motivo, sento il dovere di lasciare l’incarico, continuando sotto altre forme a contribuire con la mia competenza all’operato dell’amministrazione, dedicando la maggior parte del mio tempo all’associazione  Costituente Terra, in questo momento più inerente alle mie disponibilità fisiche e tempistiche».

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