Violenza sulle donne: Suvereto scende in piazza per rompere il silenzio | MaremmaOggi Skip to content

Violenza sulle donne: Suvereto scende in piazza per rompere il silenzio

Martedì 18 agosto in piazza Gramsci l’incontro pubblico promosso dal Comune e dalla Commissione pari opportunità con testimonianze, esperte e i servizi della rete antiviolenza
Una veduta di Suvereto e Caterina Magnani
Una veduta di Suvereto e Caterina Magnani

SUVERETO. La violenza sulle donne non può rimanere confinata tra le mura domestiche né limitarsi ai momenti di commemorazione istituzionale. È una piaga che riguarda l’intera collettività e che richiede risposte concrete nei luoghi della vita quotidiana. Con questo spirito, l’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Suvereto, insieme alla Commissione Pari Opportunità, ha organizzato un incontro pubblico per martedì 18 agosto, alle ore 21, nella centrale piazza Gramsci.

«Uscire dalla cronaca e creare confronto»

L’obiettivo è trasformare lo spazio pubblico in un punto di ascolto, consapevolezza e informazione sulle reti di sostegno attive sul territorio. 

«Vogliamo parlare di violenza sulle donne in un modo diverso», spiega la vicesindaca con delega alle politiche sociali, Caterina Magnani.

«Non soltanto attraverso la cronaca o nei momenti di emergenza, ma cercando di creare occasioni di confronto e di ascolto. È importante far sapere che esistono servizi, persone e reti di sostegno e che chiedere aiuto è possibile».

La scelta di Piazza Gramsci è fortemente simbolica: un luogo aperto e di passaggio dove chiunque può fermarsi ad ascoltare, per lanciare un messaggio chiaro e diretto, nessuna donna deve sentirsi sola e nessuna deve avere paura di rivolgersi alle strutture di supporto.

Gli interventi e le testimonianze della serata

L’incontro, condotto dalla giornalista Cecilia Cecchi, vedrà la partecipazione di figure chiave nella tutela e nel sostegno alle vittime: la psicologa Alice Favero ed Elisa Maggi, operatrice del Centro antiviolenza della Società della Salute Valli Etrusche. Il momento centrale dell’evento sarà rappresentato dalla testimonianza diretta di Sara Pacchetti, che condividerà la propria esperienza personale di violenza e il successivo percorso di rinascita e consapevolezza. Un contributo fondamentale per dare concretezza al tema e trasmettere un messaggio di forza e speranza a chi si trova in condizioni di difficoltà.

Un impegno continuo contro l’isolamento L’iniziativa si rivolge a tutti i cittadini, sottolineando come l’ascolto e la conoscenza dei servizi territoriali siano gli strumenti principali per spezzare l’isolamento.

«Come amministrazione vogliamo continuare a creare occasioni come questa, nei luoghi della vita quotidiana e vicino alle persone – conclude Magnani – Perché parlare, ascoltare e fare rete può essere il primo passo per non lasciare nessuno solo».

 

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