Viabilità e sicurezza a rischio: esplode la protesta per le radici dei pini | MaremmaOggi Skip to content

Viabilità e sicurezza a rischio: esplode la protesta per le radici dei pini

Carreggiata troppo stretta per i mezzi moderni e manto d’asfalto deformato. La cittadinanza chiede interventi definitivi ma la sindaca Pasquini aveva già sollecitato Anas
Un tratto della strada che collega Cafaggio a Suvereto

CAMPIGLIA MARITTIMA – SUVERETO. L’inadeguatezza delle infrastrutture stradali nate in epoche ormai lontane torna a far discutere il territorio. Al centro delle polemiche è finita nuovamente la strada che collega Suvereto a Venturina Terme, un’arteria strategica per la viabilità locale oggi considerata pericolosa e non più idonea a sostenere i volumi e le dimensioni del traffico moderno.

Manto stradale dissestato e pericoli per la circolazione

A riaccendere il dibattito è stata una presa di posizione pubblica della cittadina Patrizia Vanni, che ha riassunto il malcontento generale di chi percorre quotidianamente quel tratto. A distanza di pochi anni dall’ultimo ripristino dell’asfalto, le radici affioranti dei pini situati a bordo carreggiata sono tornate a deformare pesantemente il manto stradale, creando dossi, spaccature e avvallamenti.

Una condizione che mette a repentaglio soprattutto la stabilità di motociclisti e ciclisti, ma che crea disagi continui anche al traffico pesante. Le fronde e i tronchi sporgenti costringono infatti i veicoli di grandi dimensioni a manovre azzardate o a scostarsi verso il centro della carreggiata, con il costante rischio di invasioni di corsia e collisioni frontali.
Da qui la richiesta di superare la logica dei soliti “rattoppi” temporanei per abbracciare un progetto di riqualificazione strutturale e ambientale capace di coniugare sicurezza, tutela delle alberature ed esigenze della viabilità moderna.

Il dibattito tra i residenti: dall’allargamento ai platani

L’intervento ha scatenato un vivace confronto tra i residenti, divisi sulle soluzioni pratiche da adottare. Tra le varie posizioni emerse c’è chi sollecita interventi drastici sulla carreggiata e sulla scelta delle specie arboree, come il cittadino Aldo Guidi.

Guidi propone infatti un intervento radicale che veda la sostituzione dei pini e l’ampliamento della sede stradale: «Sarei per abbattere tutti i pini e allargare la strada di almeno un metro e mezzo o due per carreggiata, con guardrail a protezione delle piste ciclabili».
Per evitare il ripresentarsi del problema del dissesto, suggerisce di piantumare essenze diverse: «Occorre piantumare i platani, che hanno radici profonde e non affioranti come quelle dei pini. Sarebbe un beneficio per autisti e ciclisti, unito a una deviazione per rendere più vivibile la frazione del Cafaggio».

La sindaca Pasquini: «Situazione nota, attendo risposte da Anas»

Sulla questione la sindaca di Suvereto, Jessica Pasquini, chiarisce precisando che l’amministrazione si era già attivata con l’ente proprietario della strada prima ancora che la protesta montasse sui social media.

«Prima che uscisse questo post, avendo ben note le condizioni della strada in questione, avevo già scritto ad Anas per capire quali fossero gli interventi programmati», ha sottolineato la prima cittadina, ricordando come le ultime opere del 2022 fossero state ottenute proprio grazie a una forte sollecitazione congiunta dei Comuni di Suvereto e Campiglia.

Il nodo centrale resta tuttavia la manutenzione a lungo termine.

«Purtroppo con il tempo le radici tornano a dissestare i lati ed è necessario che Anas, unico soggetto titolato, programmi interventi cadenzati – ha ribadito Pasquini, assicurando che non intende lasciare intentata alcuna strada – Attendo risposta dal responsabile di zona, altrimenti solleciterò il livello regionale per avere riscontri certi».

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