PIOMBINO. Aveva lasciato il lavoro poco prima di partire per l’Italia, dove è scomparso nel nulla. Ma ad aggiungere un nuovo tassello al mistero di Uladzimir Aldokhin, il 33enne bielorusso del quale non si hanno più notizie dalla metà di settembre, è soprattutto la sua professione: viveva a Vilnius, in Lituania, e lavorava come ingegnere elettrico per un’azienda high-tech specializzata in tecnologie ottiche, con applicazioni che spaziano dalle telecomunicazioni all’aerospazio, fino al settore militare.
Un particolare confermato anche da una fonte vicina alla famiglia, che apre uno squarcio sulla vita dell’uomo prima di quel viaggio dal quale non è più tornato e che oggi si intreccia con un altro mistero, ancora tutto da chiarire: quello del cadavere recuperato in mare il 19 settembre, tra San Vincenzo e Baratti.
Potrebbe essere proprio Aldokhin, ma al momento non esiste alcuna conferma. Il corpo non è stato ancora identificato e soltanto gli accertamenti potranno stabilire se le due vicende siano collegate. Intanto, dalla Lituania, la famiglia continua ad aspettare una risposta.
Il viaggio in Italia e l’ultimo messaggio da Livorno
Aldokhin, cittadino bielorusso che viveva a Vilnius, era arrivato in Italia il 5 settembre per un viaggio.
Il 10 settembre aveva comunicato a un amico di trovarsi a Livorno. Poi le sue tracce si sono progressivamente perse. L’ultima attività sulle applicazioni di messaggistica risalirebbe al 13 settembre.
Da quel momento familiari e amici non sono più riusciti a mettersi in contatto con lui. La madre Tatiana Aldokhina ha cominciato a cercarlo anche attraverso i social, chiedendo aiuto a chiunque potesse averlo incontrato durante il suo viaggio in Italia.
Poi è emerso il caso del corpo recuperato in mare davanti alla costa della Val di Cornia. Una coincidenza temporale e geografica che ha aperto la possibilità che possa trattarsi del 33enne, ma l’identificazione non è ancora arrivata.
Il lavoro nell’azienda high-tech
Prima del viaggio in Italia, Aldokhin aveva lavorato a Vilnius come ingegnere elettrico alla I-Photonics UAB.
L’azienda opera nel settore delle tecnologie ottiche e dei sistemi di rivestimento sottovuoto, utilizzati per depositare sottilissimi strati di materiale sui componenti ottici.
Tra le tecnologie sviluppate dall’azienda ci sono sistemi destinati alla produzione di filtri ottici, componenti per laser e sensori, oltre ad applicazioni nel campo dei LiDAR, dell’aerospazio e delle telecomunicazioni.
Si tratta di tecnologie altamente specializzate che trovano applicazione in numerosi settori, fra cui quello militare.
Il mistero del corpo trovato in mare
Intanto resta ancora senza un nome il corpo recuperato il 19 settembre, dopo che alcuni diportisti avevano segnalato la presenza di un cadavere in mare tra San Vincenzo e Baratti.
Da allora sono in corso gli accertamenti necessari per arrivare all’identificazione.
La famiglia di Aldokhin attende risposte. Solo il confronto degli elementi raccolti dagli investigatori e gli accertamenti sull’identità del cadavere potranno stabilire se la scomparsa del 33enne bielorusso e il ritrovamento avvenuto lungo la costa della Val di Cornia siano effettivamente collegati.