Turista perde i sensi in mare, Pierpaolo corre dalla torretta e la rianima: «Non era cosciente» | MaremmaOggi Skip to content

Turista perde i sensi in mare, Pierpaolo corre dalla torretta e la rianima: «Non era cosciente»

Il malore nelle acque di Marina di Castagneto Carducci. Pierpaolo Calonaci vede la scena dalla torretta, si tuffa e porta la 79enne a riva. Poi la rianimazione insieme ai colleghi: «Dopo il secondo ciclo ha ricominciato a respirare»
Il bagnino Pierpaolo Calonaci

CASTAGNETO CARDUCCI. Dalla torretta vede qualcosa che non va. Un uomo si è avvicinato a una donna in mare e sta cercando di portarla verso riva. Pierpaolo Calonaci non aspetta un secondo.

Scende dalla postazione 13 del Piano collettivo di salvamento di Marina di Castagneto Carducci e si getta in acqua.

Quando raggiunge la bagnante, una turista di 79 anni, capisce immediatamente che la situazione è gravissima.

«Non era cosciente», racconta. Da quel momento comincia una corsa contro il tempo. La donna viene riportata sulla spiaggia, partono le comunicazioni via radio, vengono chiamati i soccorsi e i colleghi corrono con il defibrillatore e la borsa sanitaria.

Poi iniziano le manovre di rianimazione. E dopo il secondo ciclo succede quello che tutti stanno aspettando: la 79enne ricomincia a respirare da sola.

Il malore mentre nuota a pochi metri dalla riva

È successo nella mattina di lunedì 28 settembre nelle acque di Marina di Castagneto Carducci, a Donoratico.

La turista si trova in mare a poca distanza dalla spiaggia. Con lei ci sono alcuni amici fiorentini.

Improvvisamente accusa un malore.

Un passante si accorge che qualcosa non va e cerca di intervenire. Dalla torretta anche Calonaci nota la situazione anomala e si precipita verso la donna.

«Ero in servizio quando ho visto un signore avvicinarsi alla donna per tentare di tirarla fuori – racconta il bagnino – Mi sono fiondato subito in acqua e mi sono reso conto che la signora non era cosciente».

Secondo quanto riferito da Calonaci, la donna stava già ingerendo acqua.

A quel punto non c’è tempo da perdere.

«Ho chiamato i colleghi e iniziato la rianimazione»

Calonaci porta la turista a riva e contemporaneamente mette in moto la macchina dei soccorsi.

«Ho allertato immediatamente i colleghi via radio per attivare i soccorsi e il 112 – racconta – facendo portare subito il Dae e la borsa sanitaria».

Poi comincia la rianimazione cardiopolmonare. Nel frattempo arrivano gli altri assistenti bagnanti della squadra.

Il defibrillatore viene applicato alla donna e le manovre proseguono. Sono minuti lunghissimi.

«Dopo il secondo ciclo la signora ha ripreso a respirare autonomamente», racconta Calonaci.

È il primo segnale che tutti stavano aspettando.

La turista viene quindi sistemata sul fianco per mantenere libere le vie aeree mentre la squadra attende l’arrivo dei sanitari.

La 79enne affidata al 118

Sul posto arriva l’ambulanza della Croce Rossa e il personale sanitario prende in carico la donna.

La 79enne viene stabilizzata e quindi trasportata in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.

Un intervento nel quale, dal primo allarme alla rianimazione sulla spiaggia, la rapidità è stata determinante.

Ed è proprio ciò che sottolinea Marco Maielli, responsabile del Piano collettivo di salvamento di Castagneto Carducci.

«Il medico ci ha detto che senza i bagnini sarebbe morta»

Maielli riporta anche quanto, secondo il suo racconto, sarebbe stato detto dal medico intervenuto sul posto.

«Come ha affermato il medico, senza la presenza dei bagnini la signora sarebbe deceduta», dice.

Ma dall’episodio il responsabile del servizio trae anche una riflessione che va oltre il salvataggio della turista.

Siamo al 28 settembre. L’estate è ufficialmente finita, ma sulle spiagge continuano ad esserci persone che fanno il bagno e trascorrono le giornate al mare.

E proprio il servizio di salvamento, che a Castagneto prosegue fino al 30 settembre, ha permesso questa volta di avere uomini e attrezzature a pochi metri dalla donna nel momento in cui ne aveva bisogno.

«Questo episodio ci ricorda cosa significa davvero parlare di destagionalizzazione – dice Maielli –. Se le persone continuano a frequentare il mare dopo il 15 settembre, la sicurezza deve continuare con loro».

Il servizio resta attivo fino al 30 settembre

Il responsabile ringrazia l’intera squadra e in particolare Calonaci, il primo assistente bagnante ad arrivare dalla donna e a iniziare le manovre.

L’episodio diventa così anche un esempio concreto del motivo per cui la presenza dei soccorritori sulle spiagge può essere fondamentale anche quando settembre è ormai agli sgoccioli.

A Marina di Castagneto il servizio continuerà ancora per gli ultimi giorni del mese.

Questa mattina, intanto, dalla postazione numero 13 Pierpaolo ha visto qualcosa che non andava.

È corso in acqua.

E pochi minuti dopo, sulla spiaggia, quella donna di 79 anni ha ricominciato a respirare.

 

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