Quel gesto con la mano può chiedere aiuto senza una parola: la proposta arriva in consiglio | MaremmaOggi Skip to content

Quel gesto con la mano può chiedere aiuto senza una parola: la proposta arriva in consiglio

Fratelli d’Italia porta in consiglio comunale il “Signal for Help”, la richiesta silenziosa utilizzata da chi si trova in una situazione di pericolo. La mozione punta a farlo conoscere nelle scuole, nei negozi e nei luoghi di aggregazione
Il segnale per chiedere aiuto senza dover parlare

PIOMBINO. Una mano aperta, il pollice che si piega verso il palmo e poi le altre dita che si chiudono sopra. Un gesto semplice, che può essere fatto senza pronunciare una parola e che può diventare una richiesta d’aiuto.

È il “Signal for Help” e Fratelli d’Italia vuole farlo conoscere il più possibile anche a Piombino.

La proposta arriverà lunedì 28 settembre in Consiglio comunale, dove sarà discussa la mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Piombino per promuovere sul territorio la conoscenza del segnale utilizzato da persone che si trovano in situazioni di violenza o abuso.

Il “Signal for Help” è nato nel 2020 su iniziativa della Canadian Women’s Foundation, inizialmente nel contesto dell’aumento dei rischi di violenza durante l’isolamento legato alla pandemia. Da allora il gesto si è diffuso a livello internazionale. Il suo significato è sostanzialmente: “Ho bisogno che tu mi contatti e verifichi in sicurezza se ho bisogno di aiuto”.

Una richiesta d’aiuto senza parlare

Il punto centrale della mozione è rendere quel gesto immediatamente riconoscibile dal maggior numero possibile di persone.

Perché il segnale possa funzionare, infatti, non basta che lo conosca chi potrebbe avere bisogno di utilizzarlo: deve sapere che cosa significa anche chi si trova dall’altra parte.

«Conoscere questo gesto può fare la differenza – sottolinea il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – perché permette a chi è in difficoltà di comunicare una richiesta di aiuto anche senza dover parlare».

Il segnale può essere utilizzato con una sola mano e senza lasciare necessariamente una traccia digitale. Proprio la sua discrezione ne ha favorito la diffusione internazionale.

Scuole, negozi e locali: la campagna proposta da FdI

La mozione chiede all’amministrazione comunale di realizzare una campagna capillare di informazione e sensibilizzazione sul “Signal for Help”.

L’obiettivo è portare la conoscenza del gesto fuori dai soli canali istituzionali e farlo entrare nei luoghi frequentati ogni giorno dai cittadini.

La proposta prevede quindi il coinvolgimento degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi, ma anche delle scuole, dei centri giovani e dei luoghi di aggregazione.

L’idea è creare una rete di persone capaci non soltanto di riconoscere il segnale, ma anche di sapere come comportarsi quando qualcuno lo utilizza.

Cosa fare quando qualcuno mostra il Signal for Help

Su questo punto è importante una precisazione. Il gesto non equivale automaticamente alla richiesta di chiamare immediatamente le forze dell’ordine.

Le indicazioni della Canadian Women’s Foundation prevedono innanzitutto, quando è possibile farlo senza aumentare il rischio, di contattare la persona in sicurezza, ascoltarla e capire di quale aiuto abbia bisogno. In presenza di un pericolo immediato devono invece essere contattati i servizi di emergenza.

In Italia il 112 è il numero unico per le emergenze, mentre il 1522 è il servizio pubblico dedicato alle vittime di violenza e stalking.

Il raccordo con i centri antiviolenza

La mozione presentata da Fratelli d’Italia prevede inoltre un raccordo con i centri antiviolenza e con i servizi socio-sanitari del territorio, valorizzando l’esperienza delle realtà che lavorano quotidianamente nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

«Vogliamo contribuire a costruire una comunità più attenta e consapevole – conclude la nota di Fratelli d’Italia – nella quale ogni cittadino possa riconoscere una richiesta di aiuto e sapere come comportarsi».

La proposta passerà adesso dal Consiglio comunale del 28 settembre. L’obiettivo è fare in modo che un gesto di pochi secondi possa essere riconosciuto da più persone possibile.

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