PIOMBINO. Centinaia di studenti in piazza, insieme a insegnanti e personale scolastico, per protestare contro la guerra, il carovita e la mancanza di investimenti nell’istruzione. Anche Piombino ha partecipato questa mattina, venerdì 30 ottobre, allo sciopero generale, con un corteo che ha attraversato le strade della città, portando al centro della mobilitazione soprattutto le preoccupazioni delle giovani generazioni per il proprio futuro.
Secondo quanto riferito da Usb Piombino, alla manifestazione hanno preso parte circa 400 persone tra studenti, docenti e personale Ata, mentre diversi plessi scolastici del territorio sono rimasti chiusi per l’adesione del personale allo sciopero.
Una partecipazione che il sindacato giudica significativa, soprattutto per il ruolo assunto dagli studenti, protagonisti non soltanto della manifestazione, ma anche della sua organizzazione.
Gli studenti in testa al corteo: «Vogliamo un futuro»

Cartelli, striscioni e cori hanno accompagnato il corteo lungo le strade di Piombino. Al centro della protesta i piani di riarmo, le risorse insufficienti destinate alla scuola, il costo della vita e la richiesta di maggiori investimenti per i giovani.
Una mobilitazione che ha visto studenti e lavoratori della scuola manifestare fianco a fianco, uniti dalla convinzione che le scelte economiche e politiche del Paese debbano dare maggiore spazio all’istruzione e alle prospettive delle nuove generazioni.
Per Usb, il dato più importante della mattinata è proprio la partecipazione dei ragazzi, che hanno assunto un ruolo centrale nella preparazione e nella conduzione del corteo.
Il sindacato sottolinea come i giovani, nonostante quello che definisce un clima crescente di criminalizzazione delle proteste, abbiano dimostrato di non volersi rassegnare e di essere pronti a mobilitarsi per rivendicare un futuro diverso.
La protesta di insegnanti e personale Ata

Accanto agli studenti hanno manifestato anche numerosi insegnanti e lavoratori del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole, che hanno scelto di aderire allo sciopero e partecipare al corteo.
Una presenza che, secondo Usb, rappresenta un segnale importante di solidarietà tra chi lavora nella scuola e chi la frequenta ogni giorno.
«Come insegnanti e personale Ata abbiamo scelto di essere oggi al loro fianco e siamo ancora pronti a farlo», spiegano dal sindacato, rivendicando la necessità di proseguire la mobilitazione anche nelle prossime settimane.
Dura anche la posizione espressa da Usb nei confronti del Governo, accusato di non affrontare adeguatamente i problemi economici e sociali del Paese e di rispondere alle manifestazioni con misure giudicate repressive.
La mobilitazione continua: appuntamento al porto alle 16

La manifestazione della mattina non conclude la giornata di protesta a Piombino.
Usb ha infatti annunciato un nuovo appuntamento alle 16 al porto, dove è prevista la prosecuzione della mobilitazione nell’ambito dello sciopero generale.
«Non è tempo di smobilitare ma di rilanciare in avanti la lotta e l’organizzazione della nostra parte», è il messaggio conclusivo del sindacato.
Una giornata che, a Piombino, ha visto soprattutto i giovani assumere un ruolo da protagonisti, portando nelle strade della città le proprie richieste e la preoccupazione per un futuro che chiedono di poter costruire con maggiori opportunità.