Parcheggio porto Piombino per cure, novità per gli elbani | MaremmaOggi Skip to content

Vai sulla terraferma per curarti? Per gli elbani può cambiare tutto al porto di Piombino

Dopo l’incontro tra Cgil e Autorità portuale si apre la possibilità di una sosta dedicata ai residenti dell’Elba che devono raggiungere la terraferma per visite, esami e terapie. Restano da definire tempi e modalità
Il porto di Piombino
Il porto di Piombino

PIOMBINO. Per chi vive all’Isola d’Elba, raggiungere la terraferma per una visita medica, un esame diagnostico o una terapia significa spesso affrontare un viaggio che comincia con il traghetto e prosegue con l’auto, tra appuntamenti sanitari, tempi di attesa difficili da prevedere e la necessità di trovare un posto dove lasciare il proprio mezzo al porto di Piombino.

Un problema concreto, soprattutto per le persone più fragili, che potrebbe trovare una soluzione grazie al confronto avviato tra la Cgil e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

È questo uno dei temi affrontati durante l’incontro del 7 ottobre con il presidente dell’Autorità portuale, Davide Gariglio, al termine del quale il sindacato ha espresso soddisfazione per la disponibilità manifestata a individuare soluzioni tecniche che permettano ai residenti elbani di parcheggiare al porto quando devono spostarsi per motivi sanitari.

Il problema di chi attraversa il mare per curarsi

La questione riguarda una categoria di cittadini che non rientra tra i pendolari abituali, ma che ha comunque la necessità di raggiungere periodicamente la terraferma per sottoporsi a visite specialistiche, accertamenti o percorsi di cura.

Per queste persone, la disponibilità di un parcheggio sicuro, accessibile e utilizzabile anche per periodi difficili da programmare rappresenta un’esigenza particolarmente importante, perché agli spostamenti già complicati dalla condizione insulare si aggiungono le difficoltà legate alla ricerca di un posto auto e ai costi della sosta.

«La possibilità di una sosta sicura e accessibile non è un’agevolazione, ma una condizione per esercitare pienamente il diritto alla salute», sottolinea la Cgil, ricordando come per chi vive su un’isola l’accesso alle cure passi necessariamente attraverso il mare.

Il sindacato ha quindi accolto positivamente l’apertura dell’Autorità portuale, che si è dichiarata disponibile a valutare soluzioni tecniche per rispondere a questa esigenza. Al momento, tuttavia, non sono ancora state definite le modalità di accesso ai parcheggi, gli eventuali requisiti per usufruirne e i tempi necessari per rendere operativo il servizio.

Stazioni marittime, attenzione anche all’accoglienza dei passeggeri

Il confronto con Gariglio non si è limitato alla questione dei parcheggi. Durante l’incontro si è parlato anche delle stazioni marittime di Piombino e Portoferraio, con particolare attenzione alla possibilità di migliorare i servizi e le condizioni di accoglienza per i passeggeri.

Due scali fondamentali per i collegamenti tra l’Elba e la terraferma, attraversati quotidianamente da residenti, lavoratori e turisti, nei quali la qualità degli spazi e dei servizi incide direttamente sull’esperienza di viaggio.

Per la Cgil è importante che entrambi i porti possano offrire strutture e servizi adeguati al ruolo che svolgono, non soltanto dal punto di vista dei flussi turistici e commerciali, ma anche rispetto alle necessità quotidiane delle comunità locali.

La Cgil: «Ora servono misure concrete»

Il sindacato ha espresso apprezzamento anche per il metodo adottato dall’Autorità portuale, sottolineando la disponibilità all’ascolto e l’attenzione dimostrata verso problemi che incidono direttamente sulla vita delle persone.

Un primo confronto giudicato positivo, dunque, ma che dovrà essere seguito da decisioni operative.

«Continueremo a seguire il percorso, affinché la disponibilità manifestata si traduca presto in misure operative, chiare e di facile accesso per chi ne ha diritto», conclude la Cgil.

La questione resta quindi aperta, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione che permetta ai cittadini elbani costretti a spostarsi per motivi sanitari di affrontare il viaggio verso la terraferma senza dover aggiungere, alle difficoltà legate alle cure, anche quelle della ricerca di un parcheggio al porto di Piombino.

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