VAL DI CORNIA. Una nuova opportunità per le famiglie con bambini piccoli che vogliono abbattere i costi dell’asilo nido. Da oggi, lunedì 12 ottobre, riapre il bando Nidi Gratis della Regione Toscana, la misura che consente ai nuclei familiari con un Isee fino a 40mila euro di ottenere un contributo per le rette dei servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 3 anni.
Le domande potranno essere presentate da quest’oggi, lunedì 12 ottobre, fino alle 18 di lunedì 26 ottobre, attraverso le modalità indicate sul portale della Regione Toscana.
Si tratta di una seconda finestra per accedere all’agevolazione, che per l‘anno educativo 2026/2027 ha già registrato 14.236 richieste, per un valore complessivo di oltre 38,6 milioni di euro di contributi regionali.
Chi può richiedere il contributo
La misura è rivolta alle famiglie con un Isee non superiore a 40mila euro, con bambine e bambini di età compresa tra zero e tre anni residenti in un Comune della Toscana.
L’obiettivo è ridurre, fino ad azzerarle nei casi previsti dal bando, le rette sostenute dai genitori per la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia.
Il contributo riguarda i nidi d’infanzia, gli spazi gioco e i servizi educativi in contesto domiciliare, sia comunali sia gestiti da altri soggetti pubblici o da privati accreditati e convenzionati.
Per accedere al beneficio è necessario rispettare i requisiti previsti dall’avviso regionale e scegliere un servizio che rientri tra quelli ammessi alla misura.
Come presentare la domanda entro il 26 ottobre
Le famiglie interessate hanno due settimane di tempo per presentare la richiesta. La nuova finestra resterà aperta fino alle ore 18 del 26 ottobre 2026. Tutte le informazioni, i requisiti e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito istituzionale della Regione Toscana, nella pagina dedicata al bando. Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando Nidi Gratis 2026/2027 sul sito della Regione Toscana.
Oltre 14mila domande, Giani: «Una misura fondamentale per le famiglie»
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sottolinea il risultato raggiunto dal programma e ricorda l’innalzamento della soglia Isee da 35mila a 40mila euro.
«È dal 2024 che questa scelta contraddistingue la nostra azione di governo. Quest’anno abbiamo registrato 14.236 domande per l’anno educativo 2026/2027, pari a 38.648.338,95 euro di sconti regionali».
Numeri che, secondo Giani, confermano l’importanza di una misura pensata non soltanto per sostenere economicamente le famiglie, ma anche per contrastare le disuguaglianze e favorire l’occupazione femminile.
La possibilità di accedere ai servizi per la prima infanzia a costi ridotti rappresenta infatti un aiuto concreto soprattutto per i genitori che devono conciliare gli impegni lavorativi con la cura dei figli.
Nardini: «Il nido deve essere un diritto, non un privilegio»
Anche l’assessora regionale all’istruzione e all’educazione, Alessandra Nardini, evidenzia il significato della riapertura del bando, che punta ad ampliare ulteriormente il numero delle famiglie beneficiarie.
«Sono da sempre fermamente convinta che il nido non debba essere un privilegio, ma un diritto per tutte e tutti, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia di provenienza», afferma.
Per Nardini, universalità, gratuità e qualità rappresentano i tre principi sui quali costruire un sistema educativo accessibile fin dai primi anni di vita.
L’assessora richiama inoltre il valore pedagogico dei servizi per la prima infanzia e il loro ruolo nel contrasto alle disuguaglianze educative.
Ma c’è anche un’altra questione centrale: il lavoro delle donne.
«Investire nel rendere accessibili i servizi educativi per la prima infanzia significa consentire alle giovani famiglie di poter conciliare tempi di vita e di lavoro», sottolinea Nardini, ricordando come il carico della cura dei figli ricada ancora prevalentemente sulle donne.
Da dove arrivano le risorse
Il programma Nidi Gratis è finanziato attraverso il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) 2021-2027, nell’ambito delle risorse regionali destinate all’inclusione sociale e all’occupazione.
La misura rientra inoltre in GiovaniSì, il progetto della Regione Toscana dedicato all’autonomia delle nuove generazioni.
Per le famiglie che non hanno ancora presentato domanda, la scadenza da segnare sul calendario è dunque lunedì 26 ottobre alle ore 18: oltre questo termine si chiuderà la nuova finestra per richiedere il contributo relativo all’anno educativo 2026/2027.