Cittadini italiani deportati nei lager nazisti, medaglia d'onore per il sanvincenzino Quirino Lattanzi | MaremmaOggi Skip to content

Cittadini italiani deportati nei lager nazisti, medaglia d’onore per il sanvincenzino Quirino Lattanzi

Medaglia d’Onore a Quirino Lattanzi: il ricordo del carabiniere sanvincenzino deportato nei lager nazisti
Il documento e la foto di Quirino Lattanzi

SAN VINCENZO. In occasione della Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita nel 2025 e celebrata il 20 settembre, ieri in Prefettura a Livorno sono state consegnate le medaglie d’onore conferite dal capo dello Stato ai cittadini deportati e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

La consegna del riconoscimento alla memoria

Tra le medaglie d’onore conferite nel salone del palazzo del Governo anche quella consegnata ad Alessio Lattanzi, residente a San Vincenzo e nipote dell’insignito Quirino Lattanzi, venuto a mancare nel 2008 all’età di 86 anni.

Componente del 9° reggimento Carabinieri, venne catturato a Spalato nel settembre del 1943 e poi deportato nello Stalag VI C in Germania, campo di prigionia tedesco per militari situato a Bathorn subendo lo status di “internato militare” dopo il suo ‘no’ a collaborare. Passato poi nelle cittadine di Remscheid e Langenfeld, rientrò in Italia tra la primavera e l’estate del 1945 attraverso il Brennero dopo la liberazione americana del 16 aprile.

Le ricerche della famiglia e il ritrovamento dei documenti

Il signor Quirino, che ha prestato servizio come carabiniere a San Vincenzo dal 1958 al 1978 e qui ha costruito la sua famiglia, come spiegato dal nipote ha sempre raccontato poco di questa tragica esperienza. In casa sono stati trovati documenti risalenti a quegli anni, da qui Alessio dopo numerose ricerche e approfondimenti svolti anche recandosi in Germania, ha dato il via all’iter che ha portato al conferimento della Medaglia d’Onore.

Il significato del 20 settembre e il dramma degli internati

La data della celebrazione della Giornata degli Internati Italiani, il 20 settembre, è stata scelta in quanto proprio quel giorno del 1943 Hitler cambiò lo status dei prigionieri di guerra italiani, catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, trasformandoli in “internati militari“. Questo li privò della protezione della Convenzione di Ginevra e li costrinse al lavoro coatto nell’economia bellica tedesca. Circa 50.000 di loro morirono nei campi.

L’incontro con il sindaco e il valore della memoria

Il sindaco Riccucci con il nipote di Quirino Lattanzi, Alessio Lattanzi

Il nipote di Quirino, Alessio, ha incontrato oggi a palazzo civico il sindaco Paolo Riccucci, che ha partecipato in Prefettura alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore.

«La storia di Quirino Lattanzi unisce il dovere della divisa, prima come carabiniere a Spalato e poi per vent’anni nella nostra comunità di San Vincenzo, al dramma silenzioso di migliaia di italiani nei lager nazisti – ha sottolineato il sindaco -. Come amministrazione abbiamo il dovere morale di trasformare la memoria privata di una famiglia in patrimonio collettivo, affinché quanto vissuto da Quirino e da migliaia di nostri connazionali rimanga un monito per il futuro della nostra democrazia».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su