Camper in fiamme al distributore Conad, parla il proprietario: «Poteva andare molto peggio» | MaremmaOggi Skip to content

Camper in fiamme al distributore Conad, parla il proprietario: «Poteva andare molto peggio»

Antonio Cavicchi ricostruisce i momenti dell’incendio a Venturina Terme. Un dipendente ha tentato di spegnere le fiamme utilizzando tutti gli estintori disponibili. Quattro pompe escluse dal servizio, sospesa l’erogazione del Gpl
Brucia camper nel distributore Conad di Venturina: a sinistra le fiamme, a destra l'intervento dei vigili del fuoco
Brucia camper nel distributore Conad di Venturina: a sinistra le fiamme, a destra l’intervento dei vigili del fuoco

VENTURINA TERME. Le fiamme che avvolgono il camper, il fuoco che si sviluppa sotto la pensilina del distributore, i dipendenti che cercano di spegnere l’incendio con gli estintori e la paura che le fiamme possano propagarsi fino agli altri impianti di distribuzione di carburante. Sono stati momenti di grande paura quelli vissuti nella tarda mattinata di lunedì 19 ottobre al distributore Conad di Venturina Terme, accanto al supermercato.

Adesso, passata l’emergenza, è il momento di fare la conta dei danni. E il bilancio è pesante, anche se fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

A raccontare quanto accaduto è Antonio Cavicchi, proprietario del distributore, che ripercorre i minuti dell’incendio e spiega quali sono le conseguenze per l’attività.

«I danni sono importanti, ma poteva andare molto peggio», è il senso delle sue parole. Perché, di fronte a un incendio scoppiato proprio sotto la pensilina di un distributore di carburanti, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi.

IL VIDEO

Il camper prende fuoco dopo il rifornimento di Gpl

Erano circa le 11.50 quando un camper con a bordo due turisti tedeschi ha improvvisamente preso fuoco nell’area di rifornimento.

Secondo la ricostruzione di Cavicchi, il mezzo aveva appena effettuato un rifornimento di Gpl quando si è sviluppato l’incendio.

«È successo che il camper, con a bordo due persone, dopo l’erogazione del gas Gpl ha preso fuoco – racconta il proprietario –. Il conducente non è riuscito a mettere in moto il mezzo, quindi si è trovato impossibilitato a spostarlo ed è bruciato sotto la pensilina».

Il camper è dunque rimasto fermo proprio nell’area del distributore, mentre le fiamme avvolgevano il veicolo. Una situazione particolarmente pericolosa, considerata la presenza delle altre pompe di carburante.

Le cause dell’incendio restano da accertare: il fatto che le fiamme si siano sviluppate dopo il rifornimento non permette, da solo, di stabilire che cosa abbia innescato il rogo.

Il coraggio dei dipendenti: «Ottavio tenta di spegnere le fiamme»

Nei primi istanti dell’emergenza sono stati gli stessi dipendenti del distributore a cercare di contenere l’incendio.

«Eravamo tutti presenti, c’erano i ragazzi sul piazzale – racconta Cavicchi –. Ottavio ha cercato di spegnere l’incendio, ha esaurito tutti gli estintori a disposizione, ma non ce l’ha fatta».

Un tentativo immediato, compiuto mentre il camper era già interessato dalle fiamme.

Nonostante l’utilizzo degli estintori disponibili, il fuoco non è stato domato e il mezzo è rimasto sotto la pensilina, con conseguenze anche per una parte dell’impianto. Cruciale è stato il tempestivo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Piombino, intervenuti nel giro di pochi minuti.

Il bilancio dei danni: quattro pompe escluse dal servizio

La conta dei danni è appena cominciata, ma le conseguenze dell’incendio sono già evidenti.

Il rogo ha interessato una parte dell’area di rifornimento, costringendo il proprietario a sospendere il funzionamento di alcune pompe.

Il distributore, tuttavia, non è completamente chiuso. Una parte dell’impianto continua a funzionare e gli automobilisti possono ancora effettuare rifornimento.

«Il 50% dell’impianto è perfettamente funzionante», spiega Cavicchi.

Il proprietario ha deciso di chiudere preventivamente l’area interessata dall’incendio, mantenendo operativa la parte della pensilina che non è stata coinvolta.

Nel dettaglio, le pompe 1 e 2 sono state escluse dal servizio perché direttamente interessate dal sinistro. Per ragioni di sicurezza sono state temporaneamente disattivate anche le pompe 3 e 4, che si trovano nelle immediate vicinanze.

«Abbiamo preventivamente chiuso la zona dove si è verificato il sinistro – precisa Cavicchi –. Nell’altra parte della pensilina funziona tutto regolarmente. Abbiamo escluso anche la 3 e la 4 per la vicinanza».

Le pompe 5, 6, 7 e 8 sono dunque operative, mentre per le altre sarà necessario attendere le verifiche e gli interventi di ripristino.

Erogazione del Gpl sospesa, ancora incerti i tempi di riapertura

Una delle conseguenze immediate dell’incendio riguarda la distribuzione del Gpl. L’erogazione del gas è stata sospesa e al momento non è possibile indicare quando il servizio potrà riprendere.

Anche per il ritorno alla piena operatività delle pompe escluse dal servizio non ci sono ancora date certe. Cavicchi spera di poter riaprire almeno quelle chiuse in via precauzionale nel più breve tempo possibile, ma tutto dipenderà dalle condizioni di sicurezza dell’impianto.

«Danni ingenti, ma poteva andare molto peggio»

Per Antonio Cavicchi non è una giornata semplice. Oltre allo spavento per i presenti, adesso ci sono da affrontare i danni alla struttura, le verifiche tecniche e le conseguenze economiche dell’incendio.

Alla domanda se il bilancio sia pesante, il proprietario non ha dubbi.

«Direi di sì». Poi, però, aggiunge una considerazione che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la gravità di quanto accaduto.

«Però, insomma, poteva andare molto peggio».

Ed è proprio questo il pensiero che resta dopo una mattinata di paura. Il camper è andato a fuoco in uno dei punti più delicati di un’area di servizio, sotto una pensilina e accanto alle pompe di carburante.

Il tentativo dei dipendenti di spegnere le fiamme non è bastato a fermare l’incendio, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone.

Adesso l’obiettivo è tornare quanto prima alla normalità, recuperando la piena funzionalità dell’impianto.

Metà distributore continua a lavorare, l’altra metà attende le verifiche e gli interventi necessari. E per Cavicchi, dopo una giornata che difficilmente dimenticherà, resta soprattutto il sollievo per una tragedia evitata.

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