SUVERETO. La transizione energetica e la decarbonizzazione nei territori rurali della Toscana rischiano di trasformarsi in un’operazione speculativa a danno del paesaggio.
Per Costa Civica il punto non è mettere in discussione lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma garantire che dietro interventi capaci di modificare in modo profondo il territorio agricolo ci siano soggetti solidi, assetti societari trasparenti e capitali di provenienza verificabile.
È questo l’allarme lanciato dal Coordinamento di Costa Civica, in particolare da Jessica Pasquini, Domenico Di Pietro e da Giovanni La Sala, che propone l’istituzione di una Commissione speciale regionale per fare luce sugli assetti societari e sui finanziamenti dietro i grandi progetti di Fonti di Energia Rinnovabile (FER).
Rinnovabili sui terreni agricoli, i dubbi sulle società proponenti
Molte amministrazioni locali stanno manifestando forte preoccupazione di fronte all’avanzare di un processo calato dall’alto e privo di una pianificazione condivisa. Negli ultimi mesi si è registrata una presenza sempre più frequente di società di nuova costituzione che presentano istanze per la realizzazione di impianti su suolo agricolo.
Pur operando formalmente nel rispetto dell’iter burocratico, queste aziende fanno spesso capo a strutture societarie complesse, talvolta con sede all’estero, caratterizzate da catene di controllo difficili da ricostruire e da capitali la cui provenienza non è immediatamente verificabile.
Un contesto che lascia i Comuni sprovvisti degli strumenti necessari per valutare appieno la solidità e la trasparenza dei soggetti proponenti di fronte a trasformazioni profonde e irreversibili del territorio.
Costa Civica chiede una Commissione regionale su società e capitali
Facendo proprio anche il richiamo sollevato dai consiglieri regionali Galletti e Rossi Romanelli, Costa Civica rivolge un appello formale alle istituzioni toscane per la creazione di un organo di controllo dedicato.
L’obiettivo è istituire una Commissione speciale, composta da esperti in materia giuridica ed economica, in grado di analizzare la provenienza dei capitali e la struttura delle aziende coinvolte nei progetti su suolo agricolo.
L’organismo offrirebbe alle giunte locali un supporto fondamentale per garantire legalità, correttezza e affidabilità, assicurando che la transizione verso le energie pulite avvenga nella massima trasparenza e a tutela dell’interesse pubblico.