PIOMBINO. L’estate è ormai giunta al termine e con lei anche i livelli di tolleranza per quanto riguarda il nodo dei parcheggi nel quartiere di via 25 aprile è stato ormai raggiunto.
Per i residenti trovare un posto auto in zona è una corsa contro il tempo. Alla base c’è una grave carenza strutturale: il quartiere semplicemente non possiede un numero di stalli proporzionato al flusso effettivo di automobili e all’alta densità abitativa della zona. Qui, il detto “Chi prima arriva meglio alloggia” è quanto mai verità.
Poche alternative e il dramma del rientro serale

Posti non ce ne sono e le alternative scarseggiano. Per trovare piazzali di sosta più capienti occorre infatti allontanarsi notevolmente, spingendosi fino alla zona del Perticale, in via Medaglie d’Oro o, peggio, verso la piscina comunale.
Una distanza considerevole che rende la gestione quotidiana un calvario: rientrare a casa la sera, magari con delle buste della spesa, diventa una sfida insostenibile.

La mancanza di posti inizia a farsi sentire dalle 18:00 nel periodo primaverile ed estivo e già dalle 17 in autunno ed inverno.
Per chi rientra per l’ora di cena non c’è speranza: la probabilità di trovare un parcheggio regolare si azzera del tutto.

La notte scatta il “far west” delle auto incastrate
Al calar del sole il quartiere ordinato cambia improvvisamente volto e scatta una sorta di corsa al parcheggio selvaggio: le regole del codice della strada sembrano svanire nel nulla. Chi prima arriva si assicura il posto e la certezza di non trovare le contravvenzioni sul cruscotto l’indomani.
Le automobili vengono lasciate ovunque, persino sopra la vegetazione, invadono le strisce pedonali e arrivano a ingolfare e ostruire i passaggi d’accesso agli altri stalli. Il risultato è un incastro di lamiere dove molte vetture faticano persino a uscire.

La cosa peggiore è che chi si azzarda a rientrare in tarda serata rischia di non trovare non solo un posto auto a norma ma neppure l’ombra di un parcheggio selvaggio.
Mattina da incubo: la stangata dei vigili e il caos scuole
Adesso che la scuola è iniziata, la beffa per gli automobilisti arriva puntuale la mattina seguente con la comparsa della polizia locale e le conseguenti multe a chi si è visto costretto a lasciare il mezzo lungo i marciapiedi o sulle strisce pedonali. Talvolta sono persino i residenti stessi a segnalare alle forze dell’ordine i casi più eclatanti.

Ad aggravare un quadro già esasperato si aggiunge la presenza degli istituti scolastici nella stessa area, con il via vai dei genitori che non riescono a trovare un posto neanche per lasciare o riprendere i loro figli da scuola.
