Due cani vaganti all’autogrill di Venturina: una storia a lieto fine, ma restano le domande sul servizio di recupero | MaremmaOggi Skip to content

Due cani vaganti all’autogrill di Venturina: una storia a lieto fine, ma restano le domande sul servizio di recupero

La dipendente dell’autogrill ha messo in sicurezza i due animali. Grazie alla collaborazione tra associazioni e proprietari, la vicenda si è conclusa con un lieto fine
Un cane solo in strada

CAMPIGLIA MARITTIMA. Una storia a lieto fine, quella che ieri sera ha avuto come protagonisti due cani che vagavano nei pressi dell’autogrill di Venturina. Un episodio risolto grazie alla collaborazione tra una dipendente dell’area di servizio, le associazioni del territorio e i proprietari degli animali, ma che riaccende anche il dibattito sulla gestione dei cani vaganti nel Comune di Campiglia Marittima.

I cani vagavano sulla strada

Tutto è iniziato intorno alle ore 20, quando una ragazza, dipendente dell’autogrill, ha notato dalla propria postazione i due cani che si aggiravano all’esterno della struttura.

Preoccupata per la loro incolumità e per quella degli automobilisti, la ragazza ha deciso di intervenire. «Li ho messi in sicurezza io – racconta – erano due bravi cagnolini e sono riuscita, dopo averli fatti entrare, a legarli».

Una decisione presa per evitare che gli animali potessero finire sulla strada e provocare, oltre a un possibile pericolo per loro stessi, anche situazioni rischiose per chi viaggiava in auto.

La dipendente ha quindi contattato il 112, in attesa dell’arrivo di qualcuno che potesse occuparsi del recupero.

L’appello alla Casa di Margot

Trascorso del tempo senza che nessuno fosse ancora arrivato a recuperare i cani, la ragazza ha deciso di chiedere aiuto anche alla Casa di Margot, associazione dalla quale aveva adottato un cane alcuni anni fa.

Maria Cristina Biagini, ricevuta la segnalazione, le ha spiegato che l’associazione non si occupa di accalappiature né può prendere in carico direttamente cani vaganti e che, in questi casi, dovrebbe essere il Comune ad attivare il servizio previsto.

Nonostante questo, la situazione ha spinto Biagini ad attivarsi per cercare una soluzione.

La rete tra le associazioni permette di rintracciare i proprietari

Tokyo e Birillo, i due cani recuperati in strada e restituiti ai legittimi proprietari

«Le associazioni di zona sono in rete – racconta Biagini – ci scambiamo informazioni, commenti, iniziative».

È così che è stata contattata Simona Gaggiolini, di Venturina, che nel frattempo aveva ricevuto una segnalazione proprio dai proprietari dei due cani. I padroni li stavano cercando e non riuscivano a trovarli.

Grazie al passaparola è stato quindi possibile mettere in contatto le persone coinvolte. I proprietari sono stati rintracciati e avvisati della presenza dei loro animali all’autogrill. Poco dopo si sono attivati per raggiungerli e recuperarli.

La vicenda si è così conclusa nel migliore dei modi.

«Tutti sono stati collaborativi e gentili»

Anche la ragazza dell’autogrill sottolinea la collaborazione di tutte le persone coinvolte.

«Un cliente è stato così gentile da tenerli fino all’arrivo della volante della polizia e effettivamente è arrivato anche un signore che era stato contattato per recuperarli. Tutti sono stati davvero collaborativi e gentili e hanno aspettato un bel po’ in autogrill, visto che erano stati rintracciati grazie a La casa di Margot i proprietari».

Resta però un aspetto che l’ha colpita particolarmente: «La cosa che mi dispiace è che io questi cani li ho visti per caso perché dal bancone li ho visti fuori, ma erano lì da un bel po’ e nessuno di tutta la gente di passaggio ha pensato a fare qualcosa».

Biagini: «E se non avessero avuto dei proprietari che li cercavano?»

Per Maria Cristina Biagini, il lieto fine non deve però far dimenticare le difficoltà emerse durante la serata.

La domanda riguarda soprattutto cosa sarebbe successo se i due cani non fossero stati immediatamente riconducibili a qualcuno che li stava cercando.

«È mai possibile che nel Comune di Campiglia, dopo 25 anni dalla legge, se uno trova un cane vagante alle 20 o di domenica, non si sappia chi deve intervenire?», si chiede Biagini.

Secondo quanto riferito, alla seconda chiamata il 112 avrebbe comunicato che sarebbe stato inviato un servizio di accalappiatura da Piombino, circostanza che Biagini ritiene poco probabile proprio perché si tratta di un altro Comune.

La richiesta al Comune di Campiglia Marittima: un servizio chiaro e costante

Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale affinché venga indicato in modo chiaro ai cittadini come comportarsi quando si trovano davanti a un cane vagante e chi debba essere contattato, soprattutto negli orari serali o nei giorni festivi.

«Se non avessimo risolto noi – osserva Biagini – la ragazza quei cani o se li sarebbe portati a casa o li avrebbe rimessi in strada, con i rischi conseguenti».

Questa volta, grazie alla collaborazione tra la dipendente dell’autogrill, le associazioni e i proprietari, la storia si è conclusa con il ricongiungimento dei due cani alle loro famiglie.

Anche Simona Gaggiolini conferma quanto la collaborazione sia fondamentale in questi casi: «Quasi tutti i cani vengono recuperati in questo modo: ovvero, attraverso la collaborazione tra cittadini, associazioni, social e chat whats app tra volontari. Solo quest’anno ho registrato il recupero di 16 cani. In tutto questo il Comune è intervenuto si e no solo un paio di volte».

L’interrogativo, dunque, resta: «La prossima volta come finirà?».

Biagini chiede quindi al Comune di Campiglia di fornire ai cittadini indicazioni precise sulle procedure da seguire e di garantire, a suo giudizio, un servizio di recupero dei cani vaganti «costante, chiaro ed efficiente».

«Quello di ieri sera – conclude – non è certo un caso isolato». 

 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su