VENTURINA TERME. Sono trascorsi quasi quindici giorni dal violento incendio che il 19 ottobre ha distrutto un camper all’interno del distributore Conad di Venturina Terme, danneggiando le pompe di carburante GPL e parte della pensilina. Da allora la stazione di servizio è rimasta completamente chiusa, almeno per quanto riguarda quelle due specifiche pompe interessate dall’incendio, ma adesso arriva una prima notizia positiva: l’impianto è stato messo in sicurezza e potrebbe tornare operativo entro la fine della prossima settimana.
Pompe e pensilina messe in sicurezza: si aspetta il via libera
A fare il punto della situazione è Antonio Cavicchi, proprietario del distributore, che in questi giorni ha lavorato per organizzare gli interventi necessari a ripristinare l’attività e consentire agli automobilisti di tornare a fare rifornimento.
«L’impianto è ancora chiuso – spiega Cavicchi –. Abbiamo messo in sicurezza le pompe rimanenti e utilizzabili e la pensilina. Aspettiamo di poter riaprire parzialmente, cosa che tecnicamente siamo in grado di fare, ma mancano ancora alcuni aspetti burocratici».
Dal punto di vista tecnico, dunque, una parte del distributore è già nelle condizioni di riprendere a funzionare, ma per riaprire al pubblico sarà necessario completare i passaggi amministrativi ancora in sospeso.
L’incendio ha infatti compromesso una parte delle strutture, rendendo indispensabili le verifiche di sicurezza prima di poter autorizzare nuovamente l’accesso degli automobilisti all’area di rifornimento.
«Ad oggi siamo in grado di utilizzare due isole su quattro», precisa il proprietario.
Il Gpl resterà ancora fermo
Se per benzina e gasolio si intravede una possibile ripartenza, servirà invece più tempo per tornare a erogare il Gpl, perché le apparecchiature danneggiate dovranno essere sostituite.
«Il Gpl però non sarà ancora erogabile – chiarisce Cavicchi – perché siamo in attesa dell’arrivo dei nuovi erogatori».
La riapertura, quindi, avverrà per fasi: prima le pompe che sono state messe in sicurezza e risultano utilizzabili, successivamente gli altri servizi, compreso il Gpl.
Nel frattempo è già stato definito anche il programma degli interventi necessari a ripristinare completamente la stazione di servizio.
«Abbiamo definito i lavori di ripristino, per tornare ad avere, nel minor tempo possibile, l’impianto in funzione al cento per cento», aggiunge Cavicchi.
Il terribile incendio del 19 ottobre
Il rogo era scoppiato nella tarda mattinata di lunedì 19 ottobre, quando un camper con a bordo due turisti tedeschi aveva improvvisamente preso fuoco dopo aver effettuato il rifornimento di Gpl.
Il mezzo, che il conducente non era riuscito a spostare, era rimasto sotto la pensilina mentre le fiamme si propagavano rapidamente, raggiungendo anche parte delle strutture della stazione di servizio.
Un dipendente, Ottavio Mariotti, aveva tentato di contrastare l’incendio utilizzando gli estintori disponibili, prima dell’intervento dei vigili del fuoco di Piombino, che erano riusciti a domare il rogo. Le cause dell’incendio restano da accertare.
Le immagini del camper completamente avvolto dalle fiamme e della grande colonna di fumo nero avevano fatto rapidamente il giro della Val di Cornia, suscitando grande preoccupazione.
Adesso, superata l’emergenza, l’attenzione è tutta concentrata sulla ripartenza. Due delle quattro isole di rifornimento sono già utilizzabili dal punto di vista tecnico e il programma dei lavori è stato definito. Resta da completare l’iter necessario per la riapertura, mentre per il Gpl bisognerà attendere la consegna dei nuovi erogatori.
Per Cavicchi l’obiettivo è chiaro: riportare il distributore alla piena operatività il prima possibile, dopo un incendio che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.