CAMPIGLIA MARITTIMA. Sacchetti in tasca per raccogliere le deiezioni e, da oggi, anche una bottiglietta d’acqua. Cambiano le regole per chi porta a passeggio il cane nel territorio comunale di Campiglia Marittima: dopo la minzione dell’animale, il punto interessato dovrà essere immediatamente bagnato e sciacquato con acqua.
Non è soltanto un invito al senso civico. A stabilirlo è l’ordinanza numero 27 del 30 settembre, firmata dalla sindaca Alberta Ticciati, che introduce un vero e proprio obbligo. E per chi non lo rispetta sono previste sanzioni da 25 fino a 500 euro.
La nuova regola riguarda gli spazi pubblici e quelli aperti al pubblico passaggio e interessa marciapiedi, muri, recinzioni, alberi, pali, fioriere e arredi urbani. L’obiettivo del Comune è ridurre cattivi odori, problemi igienici e i danni che la persistenza delle urine può provocare su alcune superfici.
Un provvedimento nato con un duplice obiettivo: tutelare il decoro urbano e prevenire potenziali rischi igienico-sanitari per l’intera comunità. Parallelamente all’entrata in vigore del dispositivo, il Comune ha promosso una campagna di sensibilizzazione in stretta collaborazione con i commercianti locali per promuovere la corretta raccolta e lo smaltimento degli escrementi.
Bottiglietta d’acqua obbligatoria: cosa cambia
L’ordinanza pone l’attenzione su marciapiedi, porticati, muri, recinzioni, alberi, arredo urbano e aree pedonali. In questi contesti, la persistenza delle urine canine non causa soltanto degrado estetico e molestie olfattive, ma comporta un’azione corrosiva legata all’acido urico, in grado di accelerare il deterioramento di pavimentazioni, manufatti in pietra, calcestruzzo e metallo.
Campiglia si unisce così alla lista dei Comuni che hanno già adottato questa misura civica, puntando su una regola semplice ed efficace per migliorare la qualità della vita cittadina, proponendosi di promuovere comportamenti civici responsabili senza tuttavia compromettere la dignità e il benessere degli animali stessi.
Sul tema è intervenuta direttamente la prima cittadina: «La misura dell’irrorazione con acqua è semplice, di minimo impatto, di facile attuazione e non comporta oneri significativi per i detentori degli animali – afferma la sindaca Alberta Ticciati – intendiamo perciò sensibilizzare i cittadini al rispetto degli spazi comuni e garantire condizioni di igiene adeguate nei luoghi pubblici».
Dove bisogna sciacquare dopo la minzione del cane
Tutti coloro che accompagnano o conducono animali d’affezione, in particolare cani, all’interno del territorio comunale, in qualsiasi spazio pubblico o aperto al pubblico passaggio, sono tenuti a rispettare una serie di precise regole. Durante l’uscita con l’animale è anzitutto obbligatorio portare con sé un’adeguata quantità di acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche o detergenti, all’interno di un apposito contenitore come una bottiglietta, una borraccia o un dispositivo equivalente.
È poi necessario irrorare tempestivamente con l’acqua il punto interessato dalla minzione dell’animale su qualsiasi superficie pubblica o di uso comune, compresi muri, basamenti, recinzioni, alberi, pali, fioriere e veicoli parcheggiati sulle strade pubbliche. I conduttori devono inoltre assicurarsi che l’acqua versata sia sufficiente a diluire e allontanare la deposizione liquida, minimizzandone così l’impatto igienico e olfattivo. Infine, occorre evitare che l’animale urini sui portoni di ingresso e sugli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e sulle relative vetrine.
Chi è esentato dalla nuova regola
Il provvedimento stabilisce precise deroghe, escludendo dagli obblighi le persone non vedenti accompagnate da cani guida e le persone con disabilità impossibilitate ad effettuare l’irrorazione dell’acqua.
Multe da 25 a 500 euro
L’inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento sarà punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro, ai sensi dell’art. 7-bis del d.lgs. 267/2000. Rimane comunque a carico del trasgressore l’obbligo del ripristino dei luoghi.