Cadavere trovato in mare, ancora nessun nome: era in acqua da almeno 2-3 giorni | MaremmaOggi Skip to content

Cadavere trovato in mare, ancora nessun nome: era in acqua da almeno 2-3 giorni

Nessuna denuncia di scomparsa presentata in Val di Cornia sembra al momento ricondurre all’uomo recuperato al largo di Rimigliano. Aveva soltanto il costume e un’età apparente tra i 56 e i 60 anni
L’intervento dei vigili del fuoco

PIOMBINO. Ancora nessun nome. E, soprattutto, nessuna denuncia di scomparsa presentata nella zona della Val di Cornia che, almeno fino a questo momento, possa essere collegata al cadavere recuperato nel pomeriggio di sabato 19 settembre in mare, a circa mezzo miglio dalla costa tra Piombino e San Vincenzo.

È questo il primo elemento emerso dagli accertamenti avviati dalla polizia per cercare di identificare l’uomo.

Qualche indicazione in più arriva invece dall’esame esterno del corpo. Si tratterebbe di un uomo di mezza età, indicativamente tra i 56 e i 60 anni, anche se le condizioni del cadavere non consentono al momento di stabilire con precisione l’età.

Quando è stato recuperato indossava soltanto un costume da bagno.

C’è poi un altro particolare importante per ricostruire quanto accaduto. Secondo una prima valutazione del medico del 118 intervenuto per constatare il decesso, il corpo sarebbe rimasto in acqua per almeno due o tre giorni.

Nessuna scomparsa segnalata in Val di Cornia

Gli investigatori stanno quindi cercando di dare un’identità a quell’uomo e uno dei primi passaggi è stato verificare le denunce di scomparsa presentate negli ultimi giorni.

Al momento, però, in Val di Cornia non risultano segnalazioni che possano essere ricondotte direttamente alla persona recuperata in mare.

Questo non significa necessariamente che l’uomo non sia della zona. Le verifiche dovranno infatti essere allargate anche oltre il territorio e dovranno tenere conto del tempo trascorso dal decesso e degli spostamenti che il corpo potrebbe aver compiuto in mare, trasportato dalle correnti.

Per il momento, quindi, resta un uomo senza nome.

A vedere il corpo sono alcuni diportisti

Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di sabato.

I primi ad accorgersi della presenza di un corpo che galleggiava in balia della corrente sono stati alcuni diportisti a bordo di un’imbarcazione di passaggio.

La barca si trovava a circa mezzo miglio dalla costa, nel tratto di mare tra Piombino e San Vincenzo. Sono stati proprio i diportisti a dare immediatamente l’allarme, facendo scattare le operazioni di recupero.

Intorno alle 16.30, dalla spiaggia di Rimigliano, alcuni bagnanti hanno visto arrivare l’elicottero dei vigili del fuoco di Livorno, con il personale del reparto volo di Cecina, che si è abbassato fino a pochi metri dalla superficie del mare.

Poco distante c’erano il gommone dei vigili del fuoco di Piombino e l’imbarcazione dalla quale era partita la segnalazione.

I sommozzatori si calano dall’elicottero

Dall’elicottero sono scesi in mare gli uomini della squadra sommozzatori elitrasportata dei vigili del fuoco.

Il corpo è stato raggiunto, sistemato su una barella e quindi recuperato utilizzando il verricello dell’elicottero.

Conclusa l’operazione in mare, il velivolo si è diretto verso la terraferma ed è atterrato poco dopo nel piazzale delle Caldanelle.

Ad attendere l’arrivo del corpo c’erano una squadra di terra dei vigili del fuoco del distaccamento di Piombino, gli agenti del commissariato di polizia e l’automedica del 118.

È qui che il medico ha potuto effettuare la constatazione del decesso e una prima valutazione delle condizioni del cadavere, facendo risalire la permanenza in acqua ad almeno due o tre giorni.

Gli accertamenti per dare un nome all’uomo

Da quel momento è cominciato il lavoro della polizia.

Nel tardo pomeriggio sono intervenuti anche gli uomini della scientifica, che hanno effettuato i primi rilievi utili alle indagini.

Il corpo è stato quindi trasferito all’obitorio dell’ospedale di Villamarina, dove resta a disposizione della procura. 

Al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire come l’uomo sia finito in mare. Il fatto che indossasse soltanto un costume e fosse senza documenti costituisce uno degli elementi che gli investigatori dovranno valutare insieme alle condizioni del corpo e agli eventuali successivi accertamenti disposti dalla procura.

La ricerca nelle denunce di scomparsa è stata estesa, fin dalla giornata di sabato, oltre la Val di Cornia. Ma ancora domenica mattina, non era stata trovata alcuna segnalazione utile. 

Dopo almeno due o tre giorni trascorsi in mare, infatti, stabilire da quale punto della costa possa essere finito in acqua non è semplice, anche a causa delle correnti.

Per adesso resta il mistero: un uomo di circa 56-60 anni, trovato con addosso soltanto un costume, senza documenti e senza ancora un nome.

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