VENTURINA TERME. La scuola dell’infanzia “Arcobaleno” di Venturina Terme torna a mostrare tutta la sua bellezza. Conclusi gli importanti lavori di consolidamento e miglioramento antisismico dell’edificio, è stato completato anche il delicato intervento di restauro e ripristino delle grandi pitture murali che decorano la struttura.
L’intervento di miglioramento antisismico
L’edificio è stato al centro di un rilevante piano di potenziamento strutturale dal valore complessivo di 425mila euro, interamente finanziato con risorse dell’Ente. Per quanto riguarda la fase di progettazione, il Comune di Campiglia Marittima è stato assegnatario di un contributo ministeriale di 72.145,26 euro a valere sul Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale.
La tecnica del restauro: tradizione e precisione

I lavori di consolidamento hanno reso necessario il rinforzo di alcuni pilastri proprio in corrispondenza delle scene dipinte nel 2013 dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, nell’ambito del progetto CampigliAccademia.
Per evitare danni permanenti, l’amministrazione si è rivolta alla consulenza del professore Saverio Calogero Vinciguerra. Prima dell’avvio dei cantieri, l’iconografia originale è stata ricalcata, per poi procedere con la tecnica classica del “taglio delle giornate” lungo il profilo delle figure. L’integrazione pittorica, eseguita dagli studenti dell’Accademia e dagli artisti dell’associazione Ama (Artisti Muralisti Associati), si è conclusa con eccellenti risultati.
Verso il riconoscimento di “Museo a cielo aperto”

L’opera restaurata vanta un importante valore artistico, avendo conquistato in passato il prestigioso Premio nazionale delle arti intitolato a Claudio Abbado.
«È un orgoglio poter restituire la bellezza di questo dipinto alla cittadinanza – dichiara la sindaca Alberta Ticciati -. È soltanto una delle tante opere a cielo aperto che ospita il Comune di Campiglia Marittima: stiamo lavorando per ottenere il riconoscimento ufficiale di museo a cielo aperto, un laboratorio virtuoso per permettere ai giovani di misurarsi con il mondo del lavoro».
Il plauso arriva anche da professor Saverio Calogero Vinciguerra che sottolinea: «Siamo tornati per un vero e proprio restauro su un’opera di arte contemporanea. Il mio legame con questo territorio dura da anni e ha trovato continuità grazie alla sensibilità di un’amministrazione che ha a cuore questi progetti di crescita e formazione sui grandi formati della pittura».