Acciaierie Piombino, nuovo piano JSW: 148 milioni e 659 posti | MaremmaOggi Skip to content

Acciaierie, 148 milioni per rilanciare Jsw a Piombino: cosa prevede il nuovo piano

La Regione approva lo schema dell’Accordo di programma: completo ammodernamento del treno rotaie, fino a 32,96 milioni di sostegno pubblico e concessioni fino a 30 anni. Una parte delle aree passa a Metinvest, mentre restano gli obblighi su bonifiche e rifiuti
Acciaierie JSW di Piombino e impianti del polo siderurgico
Nuovo piano industriale JSW per le acciaierie di Piombino

PIOMBINO. Centoquarantotto milioni di euro di investimenti, un nuovo treno per le rotaie, produzioni lunghe fino a 120 metri, 659 lavoratori da mantenere all’interno del perimetro Jsw, una parte delle aree destinata a passare a Metinvest, bonifiche e rimozione dei cumuli di rifiuti che restano in capo all’azienda.

E poi ancora concessioni demaniali fino a trent’anni, opere di compensazione, un parco pubblico, parcheggi e perfino un centro dedicato alla storia della siderurgia piombinese.

Dentro le 35 pagine dello schema di Accordo di programma approvato dalla giunta regionale il 3 agosto c’è, di fatto, il nuovo disegno industriale di JSW Steel Italy a Piombino.

La delibera regionale numero 1016 del 3 agosto 2026 non rappresenta ancora la conclusione di tutto il percorso: approva infatti lo schema dell’Accordo di programma tra ministeri, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino, Autorità portuale, Agenzia del Demanio, Invitalia e le società del gruppo JSW. Ma il documento mette nero su bianco cifre, obiettivi e obblighi.

Il cuore del piano: 148,2 milioni per il treno rotaie

Il dato economico più importante è quello dell’investimento. Il piano industriale prevede 148,2 milioni di euro complessivi.

Circa 20 milioni dovrebbero essere apportati dagli azionisti, mentre la parte restante sarà sostenuta attraverso finanziamenti bancari di medio-lungo termine e agevolazioni pubbliche.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha individuato risorse fino a 32,96 milioni di euro nell’ambito del Contratto di sviluppo, subordinatamente alla conclusione dell’iter istruttorio e al rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Il progetto riguarda soprattutto l’impianto simbolo della presenza JSW a Piombino: il treno di laminazione delle rotaie.

Rotaie da 120 metri e nuovi impianti

Il piano prevede una ristrutturazione profonda degli impianti esistenti. Sono previsti un nuovo treno sbozzatore, nuove gabbie tandem di laminazione, un nuovo sistema per l’indurimento della testa delle rotaie e un progetto di ricerca industriale dedicato a nuove tecnologie di trattamento dell’acciaio.

Uno degli interventi più concreti riguarda la lunghezza del prodotto finale: le modifiche alla linea dovranno consentire di passare dalle attuali rotaie da 108 metri a rotaie da 120 metri.

L’obiettivo è rendere la produzione più moderna, efficiente e competitiva.

Il nodo dei lavoratori: 659 restano nel perimetro Jsw

Sul fronte occupazionale il documento fissa un numero molto preciso. Le società del gruppo JSW si impegnano a mantenere 659 dipendenti e dirigenti, indicati come livello occupazionale complessivo attualmente in forza tra JSW Steel Italy, JSW Steel Italy Piombino, Piombino Logistics e GSI Lucchini.

L’accordo prevede inoltre il ricorso agli strumenti conservativi previsti dalla legge e l’impegno a non assumere iniziative unilaterali in contrasto con l’accordo sindacale sottoscritto il 10 luglio 2025.

Il numero deve però essere letto dentro il riassetto complessivo del polo.

Il bacino interessato dalla cassa integrazione straordinaria era infatti molto più ampio: il 27 gennaio 2026 è stata prorogata fino al 7 gennaio 2027 la Cigs per un massimo di 1.256 addetti JSW, proprio in attesa della definizione dei nuovi accordi e del trasferimento di una parte dei lavoratori verso Metinvest.

Quindi il dato dei 659 non significa automaticamente che tutti gli altri posti vengano persi: una parte del bacino dovrà essere assorbita dal progetto Metinvest secondo gli accordi già sottoscritti.

Jsw e Metinvest si dividono il nuovo polo siderurgico

L’accordo chiarisce anche in modo molto concreto come dovranno convivere i due grandi progetti industriali. Da una parte JSW, concentrata sul rilancio della laminazione e delle rotaie. Dall’altra Metinvest, destinata a insediarsi su una parte della Macroarea Nord.

JSW si impegna a rilasciare alcune aree demaniali che dovranno essere assegnate a Metinvest, secondo gli accordi già intervenuti tra le due società e quanto previsto dal parallelo Accordo di programma di Metinvest.

Il documento disciplina anche accessi, infrastrutture ferroviarie, viabilità e utilizzo delle aree portuali, proprio perché i due progetti saranno fisicamente collegati e dovranno convivere nello stesso sito.

Se Metinvest non parte, scatta il piano B

Dentro l’accordo c’è anche una clausola molto significativa.

Se le condizioni previste per il trasferimento delle aree a Metinvest non dovessero concretizzarsi, JSW potrebbe essere chiamata a presentare entro il 30 giugno 2028 un piano industriale aggiornato, con nuovi investimenti sulle aree non trasferite.

Quel piano dovrebbe inoltre prevedere l’assorbimento integrale del bacino dei lavoratori indicato nell’accordo.

In caso di valutazione positiva, entro il 31 dicembre 2028 dovrebbe essere sottoscritto un nuovo addendum. Una vera e propria clausola di salvaguardia nel caso in cui il progetto Metinvest non dovesse realizzarsi come previsto.

Bonifiche e rifiuti, gli obblighi restano

Il nuovo accordo non cancella gli impegni ambientali già assunti. JSW dovrà continuare la rimozione, il recupero o lo smaltimento dei cumuli di rifiuti presenti nelle aree del polo siderurgico, in particolare nella Macroarea Nord.

Il documento chiarisce esplicitamente che gli obblighi già imposti con i precedenti decreti regionali restano pienamente validi e che il nuovo accordo non produce effetti liberatori rispetto a quelle responsabilità.

Ancora più chiaro l’articolo dedicato alla messa in sicurezza: la responsabilità per la rimozione dei cumuli grava in via esclusiva sulle parti private, indipendentemente da eventuali accordi con soggetti terzi. Restano inoltre gli interventi di messa in sicurezza del suolo e il coordinamento con la grande operazione pubblica sulla falda.

Concessioni fino a 30 anni

Per dare stabilità al nuovo assetto industriale, l’accordo prevede che l’Agenzia del Demanio possa rilasciare a JSW concessioni sulle aree demaniali per una durata fino a 30 anni, dopo il completamento di tutte le verifiche previste dalla legge.

È un passaggio importante perché fissa un orizzonte industriale di lungo periodo per le attività che resteranno in capo al gruppo.

Una parte delle aree diventerà parco e parcheggi

Il documento contiene anche una parte che riguarda direttamente il rapporto fra fabbrica e città.

La variante urbanistica collegata al progetto prevede che alcune aree di proprietà delle società vengano asservite all’uso pubblico o cedute gratuitamente per la realizzazione di un parco pubblico e parcheggi.

Sono inoltre previste opere di compensazione per un valore indicativo compreso tra 3,1 e 5,4 milioni di euro.

Nasce il centro sulla storia della siderurgia

Tra gli impegni compare anche un intervento dal forte valore simbolico. Nel Palazzo di direzione dovrà essere realizzato un centro di documentazione sulla storia della siderurgia cittadina, aperto al pubblico.

Lì dovrà trovare sede anche l’Archivio storico Lucchini, oggi in comodato al Comune.

Ristrutturazione e allestimento saranno completamente a carico delle società private e dovranno essere completati entro la conclusione del progetto di reindustrializzazione.

L’energia diventa una condizione essenziale

C’è poi uno dei punti più delicati per il futuro della siderurgia. L’accordo definisce il costo dell’energia una condizione essenziale per la competitività del progetto.

Le parti pubbliche si impegnano a garantire accesso agli approvvigionamenti energetici a condizioni non peggiori rispetto a quelle delle altre industrie siderurgiche italiane.

JSW, da parte sua, dovrà valutare anche l’utilizzo di acqua proveniente dal progetto Cornia Industriale o dal trattamento delle acque di falda per i fabbisogni produttivi.

I primi progetti entro 60 giorni

L’accordo non si limita alle dichiarazioni generali. Per la prima fase della messa in sicurezza dei suoli, JSW dovrà presentare il progetto entro 60 giorni dalla registrazione dell’accordo.

Entro i successivi 90 giorni dovrà essere presentato il cronoprogramma delle fasi successive.

Sono inoltre previsti un tavolo di monitoraggio al Mimit ogni quattro mesi, un Comitato esecutivo e report semestrali sullo stato di avanzamento degli interventi.

Se gli impegni non vengono rispettati, l’accordo può saltare

Anche questo è un punto importante. Se le società private non rispettano gli obblighi previsti, è previsto un periodo di tempo per sanare l’inadempimento.

Ma se la situazione non viene risolta, il Comitato esecutivo può arrivare alla risoluzione dell’accordo.

Nei casi più gravi, le parti pubbliche possono procedere direttamente alla risoluzione dopo una formale diffida ad adempiere.

Il nuovo disegno dell’acciaio a Piombino

Il quadro che emerge è quindi molto più ampio del semplice ammodernamento di un impianto. Il nuovo accordo ridisegna il futuro industriale di Piombino attorno a due grandi poli complementari. Jsw punta a rilanciare la produzione di rotaie attraverso un investimento da 148,2 milioni. Metinvest dovrà sviluppare il proprio nuovo progetto siderurgico su una parte delle aree della Macroarea Nord.

In mezzo ci sono la bonifica del sito, il porto, la logistica, le infrastrutture, l’energia e soprattutto i lavoratori. La giunta regionale ha ora approvato lo schema dell’accordo.

Il passaggio successivo sarà la sottoscrizione definitiva da parte di tutti i soggetti coinvolti e l’avvio concreto delle procedure previste dal cronoprogramma. Ed è lì che si capirà se, dopo anni di protocolli, accordi e promesse, il nuovo assetto siderurgico di Piombino riuscirà finalmente a trasformarsi in cantieri, impianti e posti di lavoro.

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