PIOMBINO. La Rete solidale e antirazzista e l’associazione islamica Arrahma di Piombino organizzano per i giorni 22, 23 e 24 agosto in piazza Cappelletti, una tenda della pace, aperta dalle ore 18 alle 22, con in programma proiezione di filmati, raccolta fondi da inviare a Gaza per le cucine di strada, sottoscrizione di petizioni lanciate da Amnesty e digiuno a staffetta, sulla scorta di esperienze analoghe attivate in altre realtà.
Chi è disponibile a essere presente negli orari di apertura e chi intende partecipare al digiuno può contattare gli organizzatori attraverso l’evento Facebook No guerra riarmo genocidio, titolo che condensa i contenuti della manifestazione.
No alla guerra, no al riarmo, no al genocidio
«Per quanto i conflitti armati in corso in questo momento – scrivono gli organizzatori della tenda della pace – siano molteplici e non debbano essere dimenticati, come la guerra civile in Myanmar e in Sudan, il conflitto nel Maghreb e nel Sahel, Yemen, Siria e Afghanistan, solo per citarne alcuni, quelli che che ci colpiscono più direttamente per vicinanza, intensità e durata sono la guerra Russo/Ucraina e lo sterminio in corso a Gaza da parte dell’esercito israeliano».
«Al di là di ogni giudizio o distinguo sull’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e i 70 anni precedenti di occupazione israeliana dei territori palestinesi, quello che sta succedendo ora a Gaza è inammissibile per ogni persona civile».
«Bisogna mobilitarsi per dire No al Genocidio»
Stop agli accordi militari ed economici con Israele. Sì all’ applicazione delle risoluzioni ONU e della Corte Internazionale dell’Aia, che ha evidenziato gravi e sistematiche violazioni del diritto umanitario internazionale da parte di Israele, tra cui il blocco degli aiuti umanitari, l’uso della fame come arma di guerra, la punizione collettiva della popolazione civile, l’annessione illegale dei territori palestinesi occupati.
Ora Israele intende espandere ancora di più gli insediamenti in Cisgiordania con l’obiettivo dichiarato di affossare definitivamente la possibilità di uno Starto Palestinese.
«Non basta far venire i bambini palestinesi a curarsi in Italia, quando le armi e le tecnologie militari che li massacrano sono fornite dalla italianissima ditta Leonardo. Il governo Meloni non ha interrotto gli accordi di cooperazione in campo militare con Israele, il ministro Salvini ha ricevuto alla Camera il premio Israele-Italia 2025 . Israele è considerato uno stato amico. La stessa linea logica vale per la guerra Russo /Ucraina. Invasione russa, Maidan, accerchiamento Nato, possiamo disquisire all’ infinito su cause, ragioni e torti».
Il pericolo del nucleare, l’Italia succube di Trump
«Resta il fatto che in tre anni di guerra, milioni di euro spesi in armamenti, centinaia di migliaia di vittime tra civili e militari ucraini e russi , la guerra continua e la pace non è più vicina, anzi si alimenta una spirale continua di corsa agli armamenti che rischia di portare all’escalation nucleare.
Per questo oggi è necessario chiedere con forza un “cessate il fuoco immediato” e fermare il continuo invio di armi utili solo alla continuazione della guerra in Ucraina e alla distruzione di un paese ormai ostaggio degli Usa e della Nato».
«Le guerre non generano mai pace, ma solo altre guerre l’arricchimento di chi sulle armi ci guadagna – concludono -. Per questo, siamo contrari al folle piano di riarmo europeo che intende investire 131 miliardi fondi UE nel settore bellico, finanziando Warfare al posto del Welfare e ci allontana ulteriormente dal progetto di un’Europa sociale, ecologica e democratica. Progetto, invece, condiviso dal governo italiano, assolutamente succube alle politiche di Trump».