Tragedia sul promontorio, muore escursionista | MaremmaOggi Skip to content

Tragedia sul promontorio, muore escursionista

Un malore improvviso ha ucciso il settantenne in via del Crinale. I soccorsi della Misericordia e dell’elisoccorso Pegaso difficili a causa della zona impervia
L’ingresso del sentiero che percorre il promontorio di Piombino

PIOMBINO. Tragedia nella mattinata di lunedì 1 giugno sul promontorio di Piombino. Un uomo di circa settant’anni ha perso la vita a causa di un malore improvviso mentre si trovava lungo via del Crinale, uno dei più celebri e suggestivi itinerari escursionistici della zona.

I soccorsi

L’allarme è scattato intorno alle 9.55, di questa mattina, lunedì 1° giugno, quando l’uomo ha accusato il malore.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, ma le operazioni si sono rivelate sin da subito estremamente complesse.

Il dramma si è consumato infatti in un’area decisamente impervia, caratterizzata da una fitta vegetazione che rende i passaggi estremamente stretti e da sentieri scoscesi, dove l’accesso per i mezzi di soccorso via terra risulta quasi impossibile.

Una zona troppo impervia

Sul posto sono intervenute d’urgenza l’ambulanza della Misericordia e l’automedica, ma la gravità della situazione e la difficoltà di raggiungimento del luogo hanno reso necessario il dispiegamento dei vigili del fuoco e l’attivazione dell’elisoccorso Pegaso

Nonostante siano state messe tutte le forze in campo per facilitare l’accesso ai sanitari e coordinare il recupero in una zona così isolata, per il settantenne non c’è stato nulla da fare.

Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

I dettagli sulla vittima e le operazioni di recupero

La vittima era un escursionista originario di Montevarchi, un uomo allenato che era solito camminare per almeno dieci chilometri al giorno e che conosceva bene Piombino.

L’escursione era iniziata da Calamoresca in compagnia del nipote, ma una volta arrivati all’altezza del Crocifissino, l’uomo ha accusato il malore. Il nipote ha lanciato immediatamente l’allarme e ha tentato i primi disperati massaggi cardiaci nel tentativo di rianimarlo.

Grazie alle coordinate geografiche fornite dal ragazzo, i vigili del fuoco sono riusciti a localizzare il punto esatto e a raggiungere la vittima, avviando subito le manovre di rianimazione anche con l’ausilio degli strumenti tecnici, purtroppo però ogni tentativo si è rivelato vano.

Sul posto è atteso l’arrivo dell’elicottero Drago dei vigili del fuoco da Arezzo per il recupero della salma che verrà restituita alla famiglia.

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