PIOMBINO. Il Tar Toscana ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dal Fallimento Rimateria Spa contro la variante urbanistica del 2020 relativa all’area ex discarica di Ischia di Crociano, a Piombino.
I giudici amministrativi hanno stabilito che Rimateria non ha più un interesse attuale all’impugnazione della variante, in quanto:
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non è più titolare dei siti e delle autorizzazioni nella zona
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sono scadute le concessioni demaniali ancora nella sua disponibilità
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le attività di bonifica non dipendono dall’atto contestato, ma dalla normativa vigente
La sentenza dispone inoltre la condanna al pagamento di 4.000 euro di spese legali in favore del Comune di Piombino.
Che cosa prevedeva la variante urbanistica
La variante approvata dal consiglio comunale nel settembre 2020 ha trasformato gran parte della sottozona F6 in parco pubblico urbano con funzione di:
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mitigazione ambientale
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rigenerazione paesaggistica
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creazione di una fascia di separazione tra insediamenti produttivi e città
Una porzione limitata resta destinata alla gestione rifiuti, in continuità con l’attività oggi svolta da Wecologistic.
Questa scelta urbanistica nasce dall’obiettivo di:
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evitare nuovi ampliamenti della discarica
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superare definitivamente la logica dei rifiuti a Piombino
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restituire spazi alla città con una destinazione più sostenibile
Il commento del sindaco Francesco Ferrari
«Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar di Firenze, che ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato contro la variante urbanistica del parco urbano sull’area ex discarica di Ischia di Crociano – commenta il sindaco Francesco Ferrari – È una buona notizia per Piombino, perché si conferma la solidità giuridica delle scelte amministrative che abbiamo assunto fin dal primo giorno con un obiettivo chiaro: impedire il raddoppio dei volumi di discarica e tutelare la salute dei cittadini e il futuro del nostro territorio».
«Tra l’altro, la variante approvata nel 2020 è un tassello sì fondamentale ma all’interno di un percorso più ampio fatto di altri atti amministrativi coerenti e determinati. Tutte azioni serie e concrete affinché Piombino non fosse più considerata una terra da sacrificare».
«Il pronunciamento del Tar rafforza questa linea, tra l’altro condannando Fallimento Rimateria Spa al pagamento delle spese processuali, e conferma che la direzione intrapresa dall’Amministrazione è corretta e fondata.»
Che cos’è l’area di Ischia di Crociano
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Zona industriale di Piombino, storicamente sede di discariche al servizio del polo siderurgico
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Classificata come sito da risanare, in parte ricompresa tra i Siti di Interesse Nazionale per le attività di bonifica
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Al centro di anni di contrasti tra necessità produttive, smaltimento rifiuti e tutela ambientale
Chi è Rimateria e cosa è successo
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Rimateria era la società che gestiva la discarica e i progetti di ampliamento e bonifica
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Nel 2021 la società è stata dichiarata fallita
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Nel 2023 le attività e i siti operativi sono stati ceduti a Rinascenza Toscana
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Rimateria ha perso quindi titoli e autorizzazioni, motivo fondamentale dell’improcedibilità del ricorso
Il percorso urbanistico
| Anno | Evento |
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| 2019 | Adozione della variante urbanistica |
| 2020 | Approvazione definitiva: area destinata a parco urbano |
| 2021 | Dichiarato il fallimento di Rimateria |
| 2022–2023 | Passaggi di autorizzazioni e concessioni a Rinascenza Toscana |
| 2025 | Il Tar dichiara improcedibile il ricorso |
Il futuro: verso un nuovo parco urbano
La sentenza consolida la linea del Comune:
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stop al raddoppio dei volumi di discarica
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tutela sanitaria e ambientale dei cittadini
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restituzione alla città di un’area per anni considerata di sacrificio
L’obiettivo dichiarato: trasformare una ferita del territorio in un nuovo spazio verde per Piombino.