PIOMBINO. Il copione è ormai tristemente noto e l’indignazione continua a crescere davanti al nulla di fatto. La stagione è ormai alle porte, e con il ritorno del tiepido sole le persone iniziano ad andare in spiaggia per godersi qualche ora di tepore con il fruscio delle onde del mare in sottofondo.
Il parco della Sterpaia torna, dunque, a far parlare di sé non per la bellezza delle sue acque, ma per l’insostenibile ondata di micro criminalità che colpisce i turisti e i residenti che frequentano i suoi parcheggi.
Nonostante il costo della sosta continui a lievitare di anno in anno, attestandosi ormai su cifre da record, la sicurezza rimane un miraggio. Nessuna telecamera, nessuna sorveglianza efficace, nessuna protezione. Risultato? Automobilisti trasformati in prede facili per i ladri.
Il colpo: clonato il telecomando
L’ultima vittima è una madre che ha affidato ai social l’amaro sfogo nella speranza di ritrovare la refurtiva. Stavolta il metodo utilizzato dai malviventi pare essere la clonazione del telecomando.
«Mi hanno clonato il segnale mentre chiudevo l’auto» denuncia la donna sui gruppi Facebook della zona. Un sistema rapido, silenzioso, che permette di svuotare l’abitacolo senza infrangere vetri.
Il furto: libri e giochi spariti
Oltre a una valigia con vestiti, documenti e le chiavi di una roulotte, i ladri hanno portato via oggetti privi di valore commerciale ma inestimabili affettivamente per chi li ha persi: uno zaino azzurro pieno di libri sull’agricoltura, sette libri per bambini, alcuni con etichetta dell’Università Bicocca di Milano e una valigetta contenente i vestitini delle bambole della figlia.
«Mi rendo conto che può sembrare una sciocchezza – scrive Roberta Gronchi – ma se qualcuno li trova vicino ai cassonetti o nei fossi vicino alla Geodetica, mi contatti. Sarebbe un regalo bellissimo».
Un’epidemia di furti: il precedente
Sotto il post di denuncia, la solidarietà dei cittadini si è trasformata rapidamente in rabbia. Un’altra donna ha confermato la sistematicità del fenomeno: «A settembre è capitato anche a me. Ho ritrovato quasi tutto nei fossi poco lontano. Cercate tra i cespugli, spesso abbandonano lì ciò che non riescono a rivendere».
C’è anche chi tra i commenti, arriva a suggerire soluzioni drastiche: «Sarebbe bene organizzare una trappola», scrive un residente a testimonianza di una fiducia nelle istituzioni ormai ridotta ai minimi termini e il livello di tolleranza pari a zero.
Il paradosso dei costi
Il punto nodale della vicenda resta il contrasto tra il prezzo del biglietto e il servizio offerto. Se da un lato gli enti gestori continuano ad alzare l’asticella delle tariffe per la sosta, è lecito aspettarsi almeno un sistema di video-sorveglianza attivo.
Ad oggi, parcheggiare alla Sterpaia, ma anche nella zona di Baratti dove ci sono stati diversi furti negli scorsi anni, significa pagare, e tanto, per il privilegio di rischiare di tornare a casa senza più nulla. E mentre i ladri continuano a colpire indisturbati, a rimetterci sono la serenità delle famiglie e l’immagine turistica di un territorio che meriterebbe ben altro.