Senza casa, ma non più costretti ad andare via: a Piombino apre la Social House | MaremmaOggi Skip to content

Senza casa, ma non più costretti ad andare via: a Piombino apre la Social House

Una ex Rsa è stata acquistata e ristrutturata con un investimento di circa 4 milioni di euro. Accoglienza anche per intere famiglie e persone con animali

PIOMBINO. Quaranta posti letto per dare una risposta a chi improvvisamente si ritrova senza una casa, alle famiglie attraversate da una grave difficoltà economica, alle persone vittime di violenza, a chi deve affrontare uno sfratto esecutivo e anche agli anziani rimasti senza un posto dove vivere.

Nasce a Piombino la Cuore Social House, una nuova struttura di accoglienza temporanea destinata a entrare nella rete dei servizi sociali delle Valli Etrusche.

La novità arriva con la firma della convenzione tra la Società della Salute Valli Etrusche e la cooperativa Cuore Liburnia Sociale.

E dietro al progetto c’è anche un investimento consistente: la struttura è stata ricavata all’interno di una ex Rsa privata acquistata e completamente ristrutturata dalla cooperativa con circa 4 milioni di euro.

Quaranta posti, anche per intere famiglie

La struttura dispone di circa 40 posti letto e non è stata pensata come un semplice dormitorio.

Potranno essere accolti adulti soli ma anche interi nuclei familiari che attraversano una situazione temporanea di difficoltà abitativa e socio-economica.

C’è anche un particolare importante: sarà possibile accogliere persone insieme ai propri animali, evitando così che la necessità di trovare una sistemazione temporanea costringa qualcuno a separarsene.

L’accesso non sarà indiscriminato: gli ospiti saranno inviati e presi in carico dal Servizio sociale professionale.

L’obiettivo è utilizzare il periodo trascorso nella struttura per costruire un percorso che permetta alla persona o alla famiglia di recuperare progressivamente la propria autonomia.

Finora si ricorreva anche agli alberghi

La nuova Social House va a colmare un vuoto che negli anni ha creato non poche difficoltà nella gestione delle emergenze.

La direttrice della Società della Salute Valli Etrusche, Laura Brizzi, spiega infatti che il Servizio di emergenza urgenza sociale si trova spesso a dover cercare rapidamente una sistemazione per vittime di violenza, persone raggiunte da sfratto esecutivo o anziani senza dimora.

In mancanza di strutture adeguate sul territorio, in alcuni casi è stato necessario utilizzare alberghi o dormitori fuori zona, con la conseguenza di allontanare le persone dalla propria rete familiare e sociale.

La Social House permetterà invece di mantenerle sul territorio e di affiancare all’accoglienza un progetto individuale di uscita dalla situazione di difficoltà.

Non un dormitorio, ma un percorso verso l’autonomia

Il principio sul quale è costruito il nuovo servizio è proprio questo: non limitarsi a offrire un letto.

All’interno della struttura dovranno essere costruiti percorsi di riorganizzazione della vita quotidiana, recupero dell’autonomia e reinserimento sociale e familiare.

La Social House si inserisce inoltre in una rete di interventi che negli ultimi anni si è progressivamente allargata.

Nelle Valli Etrusche sono già stati attivati due appartamenti di housing sociale a Vada e Riparbella, dove vivono complessivamente 11 persone precedentemente senza dimora.

Sono state inoltre previste due Stazioni di posta attraverso il Piano nazionale per la lotta alla povertà e il Pnrr: quella di Donoratico è già operativa in un immobile confiscato alla criminalità organizzata, mentre quella di Venturina dovrebbe essere inaugurata nelle prossime settimane.

Un investimento da 4 milioni

Per Cuore Liburnia Sociale il progetto rappresenta anche un investimento diretto sul territorio.

La cooperativa ha infatti acquistato l’ex Rsa e ne ha finanziato la completa riqualificazione, mettendo sul piatto circa 4 milioni di euro.

La presidente della cooperativa Assunta Astorino sottolinea come l’obiettivo sia creare un luogo capace non soltanto di affrontare le emergenze, ma di produrre percorsi di autonomia, relazioni e nuove opportunità.

Anche Sandra Scarpellini, presidente della Società della Salute Valli Etrusche, sottolinea il valore dell’intervento in una fase nella quale i bisogni sociali stanno aumentando.

Con la firma della convenzione, Cuore Social House entra ufficialmente nella rete dei servizi delle Valli Etrusche.

Una struttura che parte da Piombino con quaranta posti e un obiettivo preciso: fare in modo che chi perde temporaneamente la propria casa non perda, insieme ad essa, anche i propri punti di riferimento.

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