PIOMBINO. Sono sbucati all’improvviso dal bordo della strada. Uno di loro si è piazzato davanti all’autobus, costringendo l’autista a inchiodare. Sul display del mezzo c’era scritto «Fuori servizio», ma solo per un problema tecnico: l’autobus stava regolarmente facendo la sua corsa verso Follonica.
È successo nel pomeriggio di lunedì 22 giugno, poco dopo le 16, vicino al parcheggio di Torre Mozza. E per alcuni minuti, tra urla e toni sempre più accesi, si è temuto che la situazione potesse degenerare.
Il ragazzo si mette davanti al pullman
Sul bus c’erano soltanto l’autista e una donna. I tre ragazzini hanno visto la scritta sul display e hanno cercato di fermare il mezzo. Uno di loro, che doveva tornare a casa, si è spinto fin quasi a buttarsi davanti al mezzo. Il conducente è stato costretto a frenare bruscamente.
Poi ha cercato di spiegare che quella scritta era comparsa per un malfunzionamento del display e che il bus era in servizio. Ma le spiegazioni non sono bastate ma che per salire avrebbero dovuto raggiungere la fermata.
I ragazzi hanno alzato i toni, sono volate parolacce e la discussione è diventata sempre più animata. La donna che era a bordo del pullman si è spaventata e all’autista non è toccato fare altro che dar salire il giovane che voleva raggiungere la stazione di Follonica.
La telefonata ai carabinieri
L’autista, vedendo che la situazione non si calmava, ha preso il telefono e ha chiamato i carabinieri.
Dal parcheggio vicino alla spiaggia, intanto, anche un altro uomo si è accorto di quello che stava accadendo. Temendo che qualcuno potesse mettere le mani addosso al conducente, ha deciso di dare a sua volta l’allarme.
Solo quando il dipendente di Autolinee Toscane ha avvertito i militari, il ragazzo che doveva salire sul mezzo si è tranquillizzato. È rimasto a bordo ed è riuscito a tornare a casa. Gli altri due amici, invece, sono rimasti a terra. Una volta arrivato alla stazione di Follonica, sono intervenuti anche i carabinieri che hanno raccolto la testimonianza dell’autista del bus.
È già un’estate difficile per chi guida gli autobus
Alla fine nessuno è rimasto ferito e non si è arrivati alle mani. Ma quanto accaduto a Torre Mozza è il primo campanello d’allarme di un’estate che si annuncia complicata anche per chi lavora sui mezzi pubblici.
Perché basta un guasto, un’incomprensione o un momento di nervosismo per trasformare una normale corsa in una situazione di tensione.
E lunedì pomeriggio, per qualche minuto, c’è stato chi ha temuto che tutto potesse finire molto peggio.