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Sfida sul centro storico: chiesto un piano per castello, mura e monumenti

Mozione di Piombino Domani per la tutela e valorizzazione del centro storico: censimento dei beni, piano di interventi e maggiore fruibilità per castello, mura e monumenti cittadini
I luoghi simbolo di Piombino da recuperare

PIOMBINO. Una mozione per impegnare sindaco e giunta a occuparsi in modo strutturato del centro storico di Piombino, riconoscendone il valore strategico per il presente e il futuro della città.

È questa la richiesta avanzata dal gruppo Piombino Domani, che sollecita un percorso organico di recupero e valorizzazione delle emergenze storico-culturali della parte più pregiata del centro urbano.

Il centro storico come bene collettivo

«Il centro storico rappresenta infatti un bene collettivo di straordinaria importanza – si afferma nel documento – frutto di stratificazioni architettoniche, urbanistiche e sociali che nei secoli hanno costruito l’identità di Piombino».

Secondo quanto riportato nella mozione, edifici, mura, scalinate, piazze e spazi urbani non sarebbero soltanto testimonianze del passato, ma elementi vivi capaci di incidere sulla qualità della vita e sull’attrattività turistica.

«La loro salvaguardia – si legge ancora – risponde a un principio sancito anche dall’articolo 9 della Costituzione», che affida alla Repubblica la tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione. Il gruppo sottolinea dunque come la difesa del centro storico non sia solo una scelta politica, ma un dovere istituzionale.

Le criticità nel centro storico di Piombino

Negli ultimi anni, evidenzia Piombino Domani, diverse situazioni di degrado, abbandono o sottoutilizzo si sarebbero progressivamente aggravate, incidendo non solo sulla conservazione dei beni ma anche sull’immagine complessiva della città.

Nel documento si citano, tra le situazioni più significative, le fonti duecentesche dei Canali di Marina, attribuite a Nicola Pisano, oggi prive di adeguata illuminazione e segnate da condizioni di incuria. Viene inoltre richiamata la scalinata che collega il porticciolo di Marina a Piazza Manzoni, descritta come in evidente stato di degrado.

«Particolarmente emblematico – si legge – è il caso del Castello di Piombino, oggi fruibile solo parzialmente e limitatamente al periodo estivo». Il piano superiore risulta infatti inagibile, con la conseguente mancata valorizzazione del Museo delle ceramiche medievali e della terrazza panoramica.

Secondo i proponenti, anche il percorso delle cosiddette mura “leonardesche”, dal Belvedere Elisa alla scalinata dei Frati, non sarebbe adeguatamente valorizzato, mentre la stessa scalinata dei Frati risulta inaccessibile. Vengono poi segnalate le condizioni della facciata di Palazzo Appiani, così come quelle dei giardini Pro Patria e di piazza dei Grani, da tempo caratterizzate da scarsa cura e limitata valorizzazione.

Censimento e piano organico di interventi

Con la mozione proposta, il gruppo impegna formalmente sindaco e giunta ad avviare un percorso strutturato e trasparente.

«In primo luogo – si legge – si richiede la predisposizione di un censimento aggiornato delle emergenze storico-culturali presenti nel centro storico». Il documento specifica che tale ricognizione dovrà indicare stato di conservazione, proprietà e principali criticità.

Successivamente, l’amministrazione sarà chiamata a definire e rendere pubblico un piano complessivo di interventi, individuando priorità, tempistiche e risorse economiche necessarie. Secondo Piombino Domani, solo attraverso una programmazione chiara sarà possibile superare interventi frammentari e occasionali.

Collaborazioni e maggiore fruibilità

La mozione richiama inoltre l’esigenza di attivare collaborazioni con Regione, soprintendenza, soggetti pubblici e privati, fondazioni e associazioni culturali, con l’obiettivo di intercettare finanziamenti e competenze utili.

«Occorre garantire una maggiore e più continuativa fruibilità dei principali beni storici», si afferma nel testo, a partire dal Castello di Piombino e dai percorsi storici cittadini. Il gruppo ritiene che la tutela del patrimonio debba essere integrata nelle più ampie politiche di rigenerazione urbana e rilancio del centro storico.

Infine, viene chiesto un aggiornamento periodico sullo stato di attuazione degli impegni assunti, affinché il percorso sia costantemente monitorato e trasparente.

L’obiettivo dichiarato è «restituire centralità, dignità e piena fruibilità ai luoghi simbolo della storia di Piombino», trasformando la cura del patrimonio in una leva concreta di sviluppo culturale, turistico ed economico per l’intera comunità.

 

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