Serrande della farmacie alzate, ma porte chiuse. Più di 600 i farmacisti in protesta | MaremmaOggi Skip to content

Serrande della farmacie alzate, ma porte chiuse. Più di 600 i farmacisti in protesta

Oltre 600 i farmacisti scesi in piazza a Firenze per protestare contro il mancato accordo con Federfarma per il rinnovo contrattuale. Le testimonianze di chi ha partecipato e la delegazione ricevuta dalla Regione
Val di Cornia in viaggio verso la manifestazione a Firenze
Val di Cornia in viaggio verso la manifestazione a Firenze

PIOMBINO. La proposta di Federfarma di rinnovare il contratto ai farmacisti aggiungendo al salario una somma mensile di 180 euro a fronte dei 360 richiesti, è per i lavoratori delle farmacie private del tutto inaccettabile.

Non riuscendo ancora, dopo quasi un anno e mezzo dal mancato rinnovo del contratto, a trovare un compromesso tra i sindacati e il gruppo Federfarma, questa mattina si è tenuta una nuova mobilitazione dei farmacisti in sciopero a Firenze, proprio di fronte al Duomo

La vertenza: ruolo essenziale, compenso insufficiente

Le sigle sindacali di Livorno, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Toscana Costa, denunciano l’inadeguatezza dell’offerta economica avanzata da Federfarma.

«Le farmacie private sono un presidio fondamentale di salute pubblica. A chi vi lavora è richiesto un alto grado di competenza professionale e responsabilità, dalla dispensazione dei farmaci a vaccinazioni e telemedicina, specialmente nelle aree periferiche», commentano le sindacaliste Camilla Leonardi, Raffaella Parlanti e Sabina Bardi.

Farmacisti in protesta
Farmacisti in protesta

Le lavoratrici e i lavoratori chiedono un rinnovo contrattuale dignitoso che allinei salari e condizioni di lavoro al costo della vita e alla crescita delle competenze richieste da un servizio essenziale per la collettività.

Farmacisti in sciopero, serrande alzate e porte chiuse, disagi per i clienti

Questa mattina, per chi si è recato di fronte a alle farmacie come di consueto ha trovato l’amara sorpesa. Un cartello esposto che parla chiaro, il personale è in sciopero a Firenze. Poco importa se si è perso un giorno di lavoro retribuito, quello che conta è far sì che il rispetto per la figura professionale sia accompagnato non solo da chiacchiere ma da un adeguato compenso.

Il cartello esposto sulla vetrina della farmacia
Il cartello esposto sulla vetrina di una farmacia

Le mansioni sono aumentate e di conseguenza ad aumentare deve essere anche il salario pattuito.

Sulla mattinata di oggi, Simona Brogi, farmacista piombinese da oltre vent’anni, commenta:

«Di Piombino hanno partecipato tutti i dipendenti delle farmacie comunali e di Venturina quelli che applicano il contratto delle farmacie private ai loro dipendenti. Inoltre hanno partecipato anche altre farmacie private, come la Farmacia del Corso, Felia, Tronci, Alma Farmacie».

«È stato uno sciopero molto partecipato. Una delegazione di 4 persone per ogni sindacato Cigl Cisl e Uil è stata ricevuta in Regione dal responsabile del servizio farmaceutico della regione e dalla dottoressa Silvia Velo, di Campiglia Marittima, laureata in Farmacia, che è stata parlamentare per due legislature. Abbiamo ricevuto sostegno per la rivendicazione dei nostri diritti, per un adeguamento salariale e un loro interessamento con Federfarma per portare avanti le nostre richieste, in previsione dell’attuazione della Farmacia dei Servizi».

LE FOTO della protesta

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su