Riotorto, scritte no vax sul muro del cimitero | MaremmaOggi Skip to content

Scritte no vax sul muro del cimitero: lo sfregio nella notte

Vandali in azione nella notte al cimitero di Riotorto. Il sindaco Ferrari condanna l’accaduto e annuncia il ripristino del muro
Le scritte no vax al cimitero di Riotorto
Le scritte no vax al cimitero di Riotorto

RIOTORTO. Un lungo muro ricoperto di scritte rosse, slogan contro i vaccini e simboli riconducibili alla propaganda no vax. Questa volta a finire nel mirino dei vandali è stato un luogo particolarmente delicato: il muro esterno del cimitero di Riotorto, imbrattato durante la notte.

Le scritte, ben visibili anche dalla strada e dal parcheggio, occupano diversi tratti della parete. Messaggi realizzati con vernice rossa, alcuni dei quali riportano affermazioni contro i vaccini, accompagnate da simboli già comparsi in altre azioni di propaganda antivaccinista.

Un gesto che ha provocato la ferma condanna del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, intervenuto per stigmatizzare l’accaduto e annunciare l’impegno dell’amministrazione comunale per ripristinare il decoro del luogo e individuare i responsabili.

Il muro del cimitero trasformato in una bacheca di propaganda

Le immagini mostrano l’estensione dell’imbrattamento. Le scritte si sviluppano per parecchi metri lungo il muro esterno del camposanto, con lettere di grandi dimensioni e simboli tracciati ripetutamente.

Tra i messaggi ci sono riferimenti a presunti effetti dei vaccini, dai cosiddetti «turbo cancri» ai malori improvvisi, fino a ictus e infarti.

Affermazioni che riprendono narrazioni antivacciniste diffuse negli ultimi anni, ma che non costituiscono informazioni scientificamente fondate sui rischi della vaccinazione. 

Al di là del contenuto dei messaggi, a suscitare particolare indignazione è soprattutto il luogo scelto per l’azione vandalica.

Il cimitero è uno spazio di raccoglimento e memoria, frequentato quotidianamente da persone che vi si recano per ricordare i propri familiari. Trasformarne il muro in una superficie sulla quale lasciare slogan e simboli significa colpire anche il rispetto dovuto a un luogo caro alla comunità.

Un'altra immagine delle scritte al cimitero
Un’altra immagine delle scritte al cimitero

La condanna del sindaco Francesco Ferrari

Il sindaco di Piombino è intervenuto con parole molto dure contro l’imbrattamento.

«Condanno con fermezza l’imbrattamento del muro del cimitero di Riotorto, avvenuto nella notte. Un gesto grave e irrispettoso, tanto più perché compiuto in un luogo che custodisce la memoria dei nostri cari e merita, da parte di tutti, rispetto e decoro».

Ferrari sottolinea come la libertà di esprimere le proprie opinioni non possa diventare una giustificazione per danneggiare gli spazi pubblici.

«Le idee, anche quando si ritiene di doverle affermare con forza, non trovano nell’inciviltà e nella prevaricazione alcuna forma di legittimazione. La violenza, in qualunque modo si manifesti, non costruisce dialogo, non risolve problemi e non contribuisce al bene della comunità».

Il Comune cancellerà le scritte

L’amministrazione comunale ha annunciato che provvederà quanto prima alla pulizia e al ripristino del muro.

«Come Amministrazione provvederemo al più presto a ripristinare il muro, restituendo al luogo il decoro che merita e faremo tutto il possibile per individuare i responsabili ed assicurarli alla giustizia».

Un impegno che riguarda dunque sia la rimozione delle scritte sia gli accertamenti per risalire a chi ha compiuto l’atto vandalico.

Ferrari conclude richiamando i valori della convivenza civile e del rispetto degli spazi comuni.

«Piombino e Riotorto sono comunità che sanno riconoscersi nel rispetto reciproco, nella convivenza civile e nella cura dei propri spazi. È da questi valori, e non dalla loro negazione, che dobbiamo continuare a ripartire».

Non è la prima volta: gli sfregi a Buca delle Fate

L’episodio di Riotorto si aggiunge a una serie di imbrattamenti con scritte riconducibili alla propaganda no vax che hanno interessato negli ultimi anni il territorio di Piombino e della Val di Cornia.

Nel settembre 2025 erano state segnalate scritte con vernice rossa sulle rocce di Buca delle Fate, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del promontorio di Piombino.

Nel marzo 2026, a distanza di oltre sei mesi, quelle scritte risultavano ancora visibili. E nell’agosto successivo erano stati documentati nuovi imbrattamenti nella zona di Baratti, anche in prossimità delle testimonianze archeologiche etrusche.

La propaganda antivaccinista aveva così lasciato segni su luoghi di grande valore paesaggistico e storico.

Questa volta, invece, è stato colpito il muro di un cimitero.

Non ci sono elementi per stabilire se i diversi episodi siano riconducibili agli stessi responsabili. Ma il ripetersi di scritte e simboli simili pone nuovamente il problema degli atti vandalici compiuti per diffondere messaggi ideologici.

Un modo di manifestare le proprie convinzioni che finisce per lasciare alla collettività i danni, i costi della pulizia e, questa volta, anche l’offesa a un luogo della memoria.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su