PIOMBINO. La sanità di Piombino si avvicina alla stagione estiva in una condizione di forte criticità. A lanciare l’allarme è Simone Assirelli, segretario della FP-CGIL Livorno con delega alla sanità, che denuncia un silenzio assordante da parte dell’Asl sulle strategie per affrontare i prossimi mesi.
L’urgenza: ferie e picco turistico
La richiesta del sindacato è netta: servono nuove assunzioni immediate per l’ospedale di Piombino e per i centri sociosanitari del territorio. Il nodo della questione è il duplice sforzo richiesto alla struttura nel periodo estivo: da un lato il fisiologico aumento degli accessi dovuto ai flussi turistici, dall’altro la necessità di garantire al personale in servizio il sacrosanto diritto alle ferie.
«L’Asl non ci ha ancora comunicato alcuna disposizione su nuove assunzioni: tutto ciò è inaccettabile – attacca Assirelli – Chiediamo all’azienda un tavolo di confronto urgente».
Le carenze nei reparti: dai medici ai tecnici
Secondo la sigla sindacale, i vuoti in organico colpiscono trasversalmente quasi tutti i reparti. La FP-CGIL ha stilato una lista dettagliata delle figure necessarie per evitare il collasso dei servizi:
- Pronto Soccorso: servono medici, infermieri e Oss;
- Area medica, Cardiologia e Rianimazione: urgenti nuovi infermieri e Oss;
- Day-hospital oncologico: necessità di personale infermieristico;
- Radiologia e Fisioterapia: mancano rispettivamente tecnici e personale per coprire il turnover;
- Area chirurgica e centri sociosanitari: permangono carenze di infermieri.
Sale operatorie e incertezza
Oltre alla carenza di braccia, il sindacato lamenta una grave lacuna organizzativa. Ad oggi, infatti, non sono ancora note le date delle chiusure estive delle sale operatorie. Questa incertezza impedisce una corretta programmazione della continuità assistenziale e rende impossibile per i lavoratori pianificare i propri turni e riposi.
«Auspichiamo di ottenere in tempi rapidi un tavolo con l’Asl per un confronto su queste criticità» conclude Assirelli.





