SAN VINCENZO. Prima il Daspo urbano, ora il divieto di dimora in tutta la provincia di Livorno. Lo ha deciso il giudice dopo che il 42enne senza fissa dimora protagonista, nelle ultime settimane, di una serie di episodi che hanno tenuto con il fiato sospeso San Vincenzo, è stato trovato di nuovo con un coltello.
Il provvedimento è stato disposto dal gip, su richiesta della Procura, nell’ambito dell’indagine nata dopo quanto accaduto il 26 luglio, quando l’uomo era rimasto ferito dal colpo di pistola sparato da un agente della polizia locale.
Il colpo di pistola dopo l’aggressione
Quel giorno la situazione era precipitata nel giro di pochi istanti. Il 42enne avrebbe cercato di aggredire un agente della polizia locale con un coltello.
Il vigile aveva quindi estratto la pistola e sparato per difendersi dal tentativo di accoltellamento. Il proiettile aveva raggiunto il 42enne all’addome, che era stato soccorso e trasportato in ospedale.
Da quell’episodio è partita l’indagine. L’uomo è accusato di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma.
Nei suoi confronti era già stato adottato anche il Daspo urbano, ma la situazione non si è fermata lì.
Fermato di nuovo, aveva un altro coltello
A distanza di pochi giorni, infatti, il 42enne è finito nuovamente al centro di un intervento delle forze dell’ordine.
È successo giovedì 6 agosto, quando gli agenti della squadra mobile e del commissariato lo hanno individuato mentre camminava lungo la Vecchia Aurelia, all’altezza di San Vincenzo Nord.
Lo hanno fermato e controllato: ancora una volta aveva con sé un coltello.
Per il 42enne è scattata così una seconda denuncia a piede libero per porto abusivo di arma. Un nuovo episodio arrivato a pochissima distanza da quello ben più grave del 26 luglio.
Il giudice: non può restare nella provincia di Livorno
Adesso è arrivato anche il provvedimento del giudice. Su richiesta della Procura è stata applicata nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Livorno.
Significa che il 42enne non potrà più rimanere sul territorio provinciale, San Vincenzo compreso.
Un provvedimento che segna un nuovo capitolo di una vicenda cominciata ben prima dello sparo del 26 luglio e che nelle ultime settimane aveva provocato preoccupazione e numerosi interventi delle forze dell’ordine.
L’ultimo controllo sulla Vecchia Aurelia, con il ritrovamento di un altro coltello, è arrivato appena pochi giorni prima della decisione del giudice.