Un'altra tegola sull'estate: scatta di nuovo il divieto di balneazione | MaremmaOggi Skip to content

Un’altra tegola sull’estate: scatta di nuovo il divieto di balneazione

Provvedimento precauzionale legato a un intervento sulla rete fognaria. Attese le analisi delle acque di Salivoli
La spiaggia di Salivoli
La spiaggia di Salivoli

PIOMBINO. Un’estate che continua a fare i conti con imprevisti e disagi. A Salivoli infatti, domenica 5 luglio è scattato un nuovo divieto temporaneo di balneazione.

Si tratta dell’ennesimo episodio che accompagna una stagione balneare tutt’altro che tranquilla per una delle spiagge più frequentate della città.

Un provvedimento precauzionale

Il divieto è stato disposto in via puramente preventiva in relazione a un intervento effettuato da Asa sulla rete fognaria.

L’operazione non sarebbe collegata all’episodio che si è verificato nei mesi scorsi, quando durante alcuni lavori di perforazione eseguiti da un’impresa impegnata per conto di Terna si era verificata la rottura di una condotta di scarico.

Anche questa volta il Comune ha adottato un’ordinanza di tutela, con la relativa cartellonistica installata sulla spiaggia per informare residenti e turisti del divieto temporaneo.

Nessun allarme sulla qualità delle acque

L’intervento si sarebbe concluso senza particolari criticità e senza sversamenti tali da compromettere lo specchio d’acqua davanti alla spiaggia.

Le verifiche sulla qualità delle acque sono previste per lunedì 6 luglio e, se i risultati confermeranno il rispetto dei parametri previsti dalla normativa, il provvedimento sarà revocato permettendo la ripresa della balneazione.

Quando scatta il divieto preventivo

Il divieto temporaneo di balneazione viene disposto ogni volta che esistono condizioni che potrebbero influire sulla qualità delle acque, anche in assenza di un inquinamento accertato.

Tra i casi previsti rientrano l’attivazione degli scaricatori di piena, eventuali anomalie della rete fognaria, guasti agli impianti di depurazione oppure segnalazioni di possibili criticità ambientali da parte degli enti competenti.

L’obiettivo è garantire la massima tutela della salute pubblica fino all’arrivo dei risultati delle analisi ufficiali.

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