PIOMBINO. Sarà la strada intitolata a Sandro Pertini a ospitare la nuova rotatoria dedicata a Norma Cossetto. La decisione è stata presa dalla giunta guidata dal sindaco Francesco Ferrari e riporta inevitabilmente d’attualità il dibattito che aveva accompagnato, nei mesi scorsi, l’annuncio dell’intitolazione.
La scelta del luogo aggiunge un forte valore simbolico: la rotatoria si trova lungo una via dedicata al presidente partigiano della Repubblica, figura che rappresenta uno dei simboli dell’antifascismo italiano.
La scelta della giunta Ferrari
Con una delibera approvata nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha individuato l’area da intitolare a Norma Cossetto, la studentessa istriana morta nell’autunno del 1943 e insignita nel 2005 della medaglia d’oro al merito civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Negli ultimi anni la sua figura è stata assurta a simboli del Giorno del Ricordo e delle vittime delle foibe, annoverata tra le donne simbolo della nazione. Una figura in realtà molto controversa, tanto che alcuni storici hanno evidenziato i suoi rapporti con il nazismo.
Le polemiche dei mesi scorsi
L’intitolazione aveva già suscitato discussioni quando Rifondazione comunista aveva criticato la scelta dell’amministrazione Ferrari, accusando la maggioranza di privilegiare iniziative simboliche rispetto ai problemi economici e sociali della città.
Il precedente di Campiglia
La vicenda richiama anche quanto accaduto a Campiglia Marittima, dove fece discutere la bocciatura da parte del comune della proposta di intitolare una via, una piazza, o comunque uno spazio pubblico, a Norma Cossetto. Un caso che provocò un acceso confronto politico e istituzionale in tutta la Val di Cornia.
Adesso, con la scelta di collocare la rotatoria lungo via Sandro Pertini, il tema torna al centro dell’attenzione e riaccende una discussione che, a distanza di mesi, non sembra essersi esaurita.